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Pif come Saviano, nuovo attacco a Salvini: "Pensi meno alle baraccopoli e più alla 'ndrangheta"

20 Settembre 2018

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Dopo che Matteo Salvini ha replicato alle accuse di Pif, il quale l'ha definito "razzista", l'autore de La mafia uccide solo d'estate rincara la dose. Lo fa pubblicando un video sul suo profilo Facebook: "Ministro, io non la sto criticando perché ha abbattuto una casa abusiva dei sinti. Non le sto dicendo questo, anzi rilancio: vada anche a Licata dove un sindaco è stato sfiduciato perché doveva abbattere delle ville abusive. Quindi seconde case, davanti al mare. Io sono più legalitario di lei". 

Pierfrancesco Diliberto (questo il nome all'anagrafe) continua con un richiamo all'ultima visita del ministro a Rosarno, in Calabria: "È andato a fare un comizio lì ed è riuscito a parlare solo di baraccopoli senza citare mai la 'ndrangheta. La 'ndrangheta si sta mangiando questo paese: la prossima volta che va a Rosarno parli prima della 'ndrangheta che probabilmente gestisce anche la baraccopoli". Un attacco, quello relativo a Rosarno, che riprende pari pari quello sganciato qualche tempo fa da Roberto Saviano, sempre contro Salvini. In conclusione, assieme ai saluti, il regista allega anche una chiara frecciatina: "Aspetto il suo selfie davanti alle ville abusive di Licata, tutte demolite". 

Il battibecco tra Salvini e Pif è iniziato il 15 settembre durante l'incontro "Democrazia è giustizia e sicurezza" organizzato a Lecce dalla Cgil. In quell'occasione l'ex iena si è scatenata, lasciandosi andare a commenti inequivocabili: "Nel momento in cui fai una differenza di razze, sei un razzista. In confronto a quelli di oggi, Angelino era Winston Churchill. Io l'ho sempre criticato, ho sempre sospettato per le sue capacità: ora lo rivaluto. E prima o poi gli chiederò scusa personalmente".

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