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Coronavirus, ecco tutti i negozi e attività che resteranno aperte in Italia

Le attività essenziali secondo il nuovo Dcpm sono circa 100. Sono necessarie le industrie alimentari per garantire l’approvvigionamento dei cittadini. Sono necessarie le industrie aerospaziali, chimiche, della gomma, della plastica, della difesa e i call center. Possono lavorare i cantieri impegnati nella costruzione di strade, ferrovie, linee metropolitane, ponti e gallerie. Sono essenziali le attività degli studi professionali (come quelli legali, notarili, d’ingegneria e d’architettura), che possono rimanere aperti ma «preferibilmente» in smart working. Sindacati e lavoratori, soprattutto in Lombardia, non sono d'accordo sulla necessità di continuare a lavorare in alcuni ambiti,
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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