Dalla sua parte

Matteo Salvini, la solidarietà della Lega a Mario Roggero: "La difesa è sempre legittima"

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“Ho sentito il gioielliere piemontese cui ho espresso la mia solidarietà. Ci siamo sentiti e ho gli ho offerto anche supporto legale se ne avesse bisogno”. Queste le parole del leader della Lega Matteo Salvini sul gioielliere del Cuneese vittima di una rapina e che ha ucciso due dei suoi tre rapinatori che mercoledì sera 28 aprile hanno fatto irruzione nel suo negozio. "Un abbraccio" - ha scritto poi su Facebook Salvini - al gioielliere e alla sua famiglia aggredita. Il loro negozio di Grinzane Cavour (Cuneo) era già stato rapinato nel 2015. Il titolare era stato picchiato e legato, poi chiuso in bagno con la figlia. La difesa è sempre legittima".

Almeno cinque i colpi di pistola esplosi da Roggero all'indirizzo dei malviventi, che sono morti a pochi metri dall'ingresso del negozio, uno in mezzo alla strada, l'altro all'angolo con una vita laterale. La sparatoria ha avuto luogo di fronte ai passanti. “Ho avuto paura di morire”, ha raccontato una ragazza. "Stavamo preparando i lavori del Consiglio comunale, quando abbiamo sentito gli spari in strada. Mi sono spaventato e sono sceso a controllare”: questa la testimonianza del sindaco Gianfranco Garau davanti al municipio, che si trova a due passi dalla gioielleria. “So solo che è stata presa di mira una famiglia onesta e per bene, ora sotto choc”, ha aggiunto.

Mario Roggero, questo il nome del gioielliere, ha infatti reagito a un’aggressione e a un tentativo di rapina. Ha aperto il fuoco mentre i banditi stavano pestando sua moglie. Ora è indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa, ma non poteva sapere che i rapinatori avevano armi giocattolo, essendo prive del bollino rosso che le avrebbe identificate come tali. Il 68enne ha anche ferito un terzo uomo, che è fuggito durante il tentativo di rapina.


Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev