Un intervento a tutto campo, quello di Giorgia Meloni all'assemblea nazionale di Noi Moderati, il partito guidato da Maurizio Lupi che si è radunato a Roma ieri, sabato 28 novembre.
Il presidente del Consiglio, nel suo discorso, ha spaziato su tutti i temi dell'attualità politica. E nel mirino della leader di Fratelli d'Italia ci sono finite anche le opposizioni, quella sinistra che, contro di lei, non sa più che cosa inventarsi e che pesci pigliare.
Uno dei ritornelli più cavalcati a sinistra è quello di "Meloni donna sola al comando", insomma deciderebbe tutto lei, questo - ecco il sottotesto - perché gli altri non sarebbero all'altezza. Fango nel ventilatore, come sempre. Ma a questo fango, Meloni ha deciso di rispondere.
"Noi abbiamo bisogno di persone così, di persone che anche nell'accompagnare il lavoro di una coalizione mettano sempre e comunque l'interesse del tutto prima che l'interesse del particolare - ha premesso - Sento dire Meloni è sola. Guardate, se fossi sola noi non saremmo qui. Nessuno può fare questo da solo, non cadete in questo racconto, un racconto interessato chiaramente di avversari, che prima dicevano che ero incapace e ora dicono che sono capaci tutti gli altri, perché non sanno come sbarcare il lunario. Ricordatevi che il pezzetto che c'ha uno di voi in mente fa la differenza", conclude con orgoglio Giorgia Meloni.
Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Greta Thunberg è arrivata alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre assieme all’attivista della Global Sumud Flotilla Thiago Avila e al Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali per il convengo 'Rebuild Justice-Ricostruire la giustizia'. L'attivista è stata accolta dalla relatrice speciale ONU per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, e dalla standing ovation dell’aula magna
Nella notte un massiccio attacco russo con droni e missili ha danneggiato edifici residenziali in diverse zone di Kiev. Almeno 2 persone sono morte e almeno altre 10 sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Lo ha riferito il servizio di emergenza statale ucraino. A fare la conta dei danni è stato il sindaco Vitaliy Klitschko. "Nel quartiere di Svyatoshyn, i detriti hanno colpito l'ingresso di un edificio residenziale di tre piani. Nel quartiere di Darnytsia, i detriti sono caduti sul tetto di un edificio a due piani. Nel quartiere Shevchenkivskyi, a causa della caduta di detriti da un edificio di 14 piani, gli appartamenti al 4° e 5° piano sono in fiamme. L'incendio è stato localizzato. Nel quartiere Solomyanskyi, a causa della caduta di detriti su un edificio residenziale di 25 piani, l'isolamento ha preso fuoco e la facciata dal primo al terzo piano è rimasta parzialmente distrutta. Le auto nel cortile sono state danneggiate. Sempre nel distretto di Solomyanskyi, i detriti sono caduti sul tetto di un edificio di 17 piani. Un'abitazione privata è in fiamme", ha affermato.
Sette dipendenti dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, polo sanitario di Bovalino, sono finiti sotto indagine per interruzione di pubblico servizio, truffa aggravata, falsa attestazione in servizio e furto di energia elettrica. A notificare gli avvisi di garanzia sono stati i Carabinieri della Stazione di Bovalino, su disposizione della Procura della Repubblica di Locri che ha svelato un diffuso fenomeno di assenteismo. Le indagini, avviate nel giugno 2022, hanno ricostruito un meccanismo ben organizzato: i dipendenti timbravano in modo illecito i badge aziendali per sé e per i colleghi assenti, simulando la presenza in servizio e percependo indebitamente retribuzioni non spettanti, con un grave danno per l'Amministrazione regionale e per l'erario. Durante le assenze, gli indagati si dedicavano a commissioni personali, spesa e altre attività private, lontani dai propri doveri istituzionali. I militari, attraverso pedinamenti, servizi di osservazione e sistemi di videosorveglianza, hanno documentato come la pratica fosse diffusa, delineando un vero e proprio "modus operandi" strutturato e consolidato. L'intervento giudiziario si è reso necessario per interrompere l'illecito meccanismo di astensione dal lavoro.
I soccorritori hanno faticato per raggiungere le vittime in diverse aree devastate dell'Indonesia colpite da inondazioni improvvise e frane sull'isola di Sumatra. Le autorità temono che il bilancio sia di oltre 250 morti. Con l’area in gran parte tagliata fuori da strade danneggiate e linee di comunicazione abbattute, gli aerei di soccorso stanno consegnando aiuti e rifornimenti al distretto duramente colpito di Central Tapanuli, nella provincia di Sumatra settentrionale, e ad altri sull’isola, mentre i soccorritori trovano i loro sforzi ostacolati da ponti e strade danneggiati e dalla mancanza di attrezzature pesanti. L'alluvione ha devastato il villaggio di montagna, spazzato via le persone e sommerso migliaia di case ed edifici, ha affermato la National Disaster Management Agency (BNPB). Quasi 3.000 famiglie sfollate sono fuggite nei rifugi governativi.