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Il futuro dei negozi locali? Per Gianluigi Ballarani sta nelle esperienze da far vivere al cliente

Sono anni che si parla di retail apocalyps, l'apocalisse dei negozi. Oggi, dopo la pandemia i negozi locali stanno affrontando una sfida ancora maggiore. Nel retail oggi la guerra si vince sull'esperienza che si fa vivere al cliente. Infatti il modello di business per i negozi si sta evolvendo, spiega  Gianluigi Ballarani, imprenditore e prof all'università di Pavia, in questo nuovo video per LiberoTv. Tra gli store più innovativi, può sembrare assurdo, ci sono i negozi di giocattoli  in cui le esperienze digitali coinvolgenti sono ora la nuova norma.  E questo perché se da una parte i grandi magazzini, i centri commerciali soddisfano molti bisogni e c'è sempre un'attrazione e un motivo per andarci, dall'altra parte i grandi negozi di giocattoli tendono a fare bene solo durante le vacanze. Per essere rilevanti tutto l'anno devono pensare in maniera esperienziale. Ovviamente in un momento storico in cui puoi avere qualsiasi prodotto a tua disposizione deliverato direttamente davanti alla porta di casa, questo è un discorso  che tocca tutti i negozi fisici. Ballarani fa degli esempi di negozi che propongono ai clienti di personalizzarsi un personaggio direttamente all'interno dello store. Oppure i nuovi negozi Lego dove ci sono dei display con realtà aumentate e costruzioni personalizzabili. Poi c'è una catena di negozi sportivi americana che ha creato un nuovo concept esperienziale con delle pareti di arrampicata all'interno e delle gabbie di battuta. Alcune librerie inglesi hanno provato una specie di spa per la lettura;: vai lì, leggi e ti servono tè e torta; a Londra nel negozio Vans puoi fare skateboard o bmx, quello sport di acrobazie con la bici. Insomma: il futuro dei negozi è esperienziale.   

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