L'editoriale

Wimbledon, Pietro Senaldi: "Follia escludere i giocatori russi. Il declino dell'Occidente passa anche da qui"

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Il condirettore di Libero Pietro Senaldi torna a parlare della guerra in Ucraina: "Dovrebbe finire subito: qui la gente perde la testa, da Mario Draghi che si è ridicolizzato dicendo che basta accendere o spegnere i condizionatori per avere la pace, al torneo di Wimbledon, la più importante competizione di tennis al mondo. Gli organizzatori pensano di escludere i giocatori russi e bielorussi dall'erba inglese. Questa decisione non sarebbe nemmeno politicamente corretta, è discriminazione sulla base della cittadinanza. Si continua a dire che la guerra non la fanno i russi ma la fa Vladimir Putin, però poi si trattano i russi che nulla c'entrano con la guerra come se fossero il capo del Cremlino. Quando Putin fra le giustificazioni ridicole della guerra ha parlato di "declino dell'Occidente", ecco questa scelta di Wimbledon, che si svolge a Londra, patria della democrazia e della libertà, dimostra che Putin su questo ha ragione".