Applausi

Cesare Battisti, Antonio Padellaro clamoroso: "Non è colpa di SalvinI. Lui è più sveglio, gli altri..."

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Giulio Bucchi

"Non è colpa di Matteo Salvini". Per una volta anche al Fatto quotidiano riconoscono la verità (o almeno una parte). Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, l'ex direttore Antonio Padellaro prima critica il leader leghista perché domenica sera "imperversava, gonfio di soddisfatta protervia, senza sosta e senza limiti", annunciando il ritorno di Cesare Battisti in Italia. Di fronte al ministro (grillino) della Giustizia Alfonso Boanfede, Padellaro rimproverava ai 5 Stelle di lasciare troppo spazio all'alleato. Poi, però, sul quotidiano giù botte al Pd e ai governo (di centrodestra e centrosinistra) che negli scorsi 37 anni non hanno mosso un dito per riportare nelle carceri italiane il terrorista rosso.  I #90Secondi di Senaldi - "Chi contesta Salvini su Battisti deve tacere. Ricordate Renzi e la Boschi?" "Non è colpa di Salvini se, grazie alle dottrine de sinistra di Mitterrand e di Lula, l'illustre scrittore condannato in via definitiva per quattro omicidi ha potuto beneficiare della gradita ospitalità di Francia e Brasile - scrive Padellaro -. Non è colpa di Salvini se, come ha dichiarato a Repubblica il magistrato Armando Spataro che quarant'anni fa catturò il terrorista del Pac, rispetto alla Francia, vi è stata una passività incomprensibile, nel senso che non rammento proteste da qualsiasi governo". Soprattutto, "non è colpa di Salvini se la latitanza del pluriomicida fu sostenuta e celebrata (con qualche apprezzabile ripensamento) dall'intellettualità firmaiola di sinistra", un mondo che non ha mai mandato segnali di solidarietà ai parenti delle vittime. "Non è colpa di Salvini se lui si è preso tutta la scena. Ma di chi gliel'ha lasciata". E, nota che avrà fatto fare un sobbalzo agli stessi grillini, "nella comunicazione politica ogni vuoto tende a essere riempito da chi è più svelto (e sveglio)".