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Nicola Zingaretti contro Giuseppe Conte: "Il tema Mes non va affrontato con una battuta in conferenza stampa"

Il Mes rischia di far cadere il governo. Ora più che mai. La riprova il commento di Nicola Zingaretti alle parole di Giuseppe Conte. Il premier, ieri 18 ottobre, in occasione della presentazione del nuovo Dpcm, ha allontanato il ricorso al prestito europeo sottolineando che nessuno lo ha ancora preso. Frase che ha fatto balzare dalla sedia le opposizioni e il M5s, da sempre contrari (tranne Forza Italia) all'uso del Meccanismo europeo di stabilità. Mai come prima d'ora il presidente è stato più chiaro, tanto che il numero uno del Partito democratico non pare averla presa bene. 

"Un tema così importante per la maggioranza come il Mes va affrontato insieme nelle sedi opportune, non con una battuta in conferenza stampa", ha tuonato il presidente della Regione Lazio. Per il dem il rischio è quello di "portare con sé uno strascico di polemiche che non è in sintonia con la volontà che abbiamo di dare punti fermi agli italiani". In sostanza Conte - è il pensiero di Zingaretti - avrebbe fatto meglio a tacere. Soprattutto se si considera che è un argomento tabù per l'esecutivo, in grado di far crollare tutto nel momento peggiore. Anche per questo in serata il premier, durante la conferenza stampa sulla manovra a fianco del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (del Pd pure lui) ha provato a ricucire prima dando la colpa ai giornalisti ("Ho risposto perché mi avevate fatto una domanda") e po rilanciando con un "patto di legislatura". "Bene - ha esultato Zingaretti -, per cambiare l'Italia, avere una visione e dare sicurezza". Basta accontentarsi, a volte.

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