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Giuseppe Conte, "legge elettorale essenziale": la mossa in Aula per attrarre gli ultimi "responsabili"

Matteo Renzi ha aperto la crisi di governo sul Recovery Plan, Giuseppe Conte pensa alla legge elettorale. Nel corso delle sue comunicazioni alla Camera, il premier ha assicurato che il governo “si impegnerà a promuovere un impianto di riforma elettorale di impronta proporzionale, ovviamente quanto più condivisa, che possa coniugare l’esigenza di rappresentanza con quella pur ineludibile di garantire governabilità”. Ciò vuol dire che il suk della crisi è ancora aperto: le parole di Conte possono interpretate come un invito a votare a suo favore in cambio di un trattamento di riguardo quando si affronterà il tema della legge elettorale.

“Alla modifica del sistema elettorale - ha continuato il premier nel suo intervento in aula a Montecitorio - potranno essere affiancate alcune innovazioni istituzionali, alla luce della riduzione dei parlamentari: occorrono dei correttivi per la razionalizzazione dei lavori, in particolar modo sul ricorso alla decretazione d’urgenza”. Il passaggio sulla legge elettorale ha lasciato di stucco la Lega, con la deputata Laura Ravetto che ha affidato il suo pensiero a un tweet: “‘Questo governo deve andare avanti per fare cose essenziali. Per fare una nuova legge elettorale’. Caro Conte, per chi esattamente sarebbe necessaria una nuova legge elettorale? Per il Paese o per lei e gli organi del M5s (zuccherino perché la votino)?”. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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