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"Non sono un santo, ma non mi compro i senatori". La frecciatina di Salvini a Conte e compagni

Matteo Salvini sulla crisi di governo. “Se la partita è comprarsi i senatori, io mi tira fuori. Non perché io sia un santo, sono un peccatore, sono divorziato, non posso fare più la comunione”. Queste le parole del leader della Lega dopo il vertice di centrodestra a Montecitorio. a seguito del voto di fiducia alla Camera dove la fiducia è stata approvata con la maggioranza assoluta. E ancora: “Alcuni responsabili hanno parlato direttamente con me: m’han detto mi hanno promesso il ministero, mi hanno promesso il sottosegretariato. Non della Lega. Alcuni dei cosiddetti senatori responsabili, trasformisti, volenterosi, complici, chiamateli come volete”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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