Il monito del quirinale

Sergio Mattarella al Csm: "I giudici siano trasparenti e indipendenti. Rispondono alla legge e non ai media"

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Cristina Agostini

Bordata di Sergio Mattarella ai giudici che devono essere trasparenti, indipendenti. Credibili. "La magistratura non deve rispondere alle opinioni correnti perché è soggetta soltanto alla legge" tuona il presidente della Repubblica durante il discorso di commiato ai componenti uscenti del Csm e di presentazione dei nuovi componenti. Per Mattarella "l'attenzione e la sensibilità agli effetti della comunicazione non significa come tante volte è stato ricordato, orientare le decisioni giudiziarie secondo le pressioni mediatiche né, tantomeno, pensare di dover difendere pubblicamente le decisioni assunte". Leggi anche: Becchi incenerisce i piddini: perché la gente li schifa Insomma, il richiamo del capo dello Stato è chiaro: "Sono invece doverose la credibilità e la trasparenza" per l'agire della magistratura "che possano essere rafforzate anche da una adeguata comunicazione istituzionale. È pertanto auspicabile che si prosegua nella direzione intrapresa, che appare idonea a tutelare anche i singoli magistrati da sovraesposizioni cariche di pericoli e che non si rivelino utili".