Il 46% dei musulmani è pronto ad abbandonare la Francia in caso di vittoria di Marine Le Pen alle presidenziali francesi. È questo il dato choc dell’inchiesta demoscopica dell’istituto Ifop per il settimanale Marianne, secondo cui quasi la metà dei cittadini di confessione islamica prenderebbe in considerazione l’ipotesi di lasciare il territorio francese se la leader del Rassemblement national salisse all’Eliseo la prossima primavera. Di questi, il 20% non ha invece alcun dubbio. Abbandonereste la Francia se Le Pen diventasse presidente? «Certainement», hanno risposto.
SENZA VELI
Inoltre, secondo l’81% dei musulmani intervistati, l’elezione della candidata del Rassemblement national (Rn) provocherebbe un aumento delle aggressioni e delle discriminazioni nei confronti dei fedeli della loro religione. Poco più di un quarto (27%) ha dichiarato che nasconderebbe la propria appartenenza religiosa, smettendo, per esempio, di indossare il velo in pubblico (18%). Questa preoccupazione si inserisce in particolare nel contesto del progetto di Rn volto a vietare l’uso del velo islamico negli spazi pubblici. Confermata a fine agosto da Jean-Philippe Tanguy, deputato e braccio destro di Marine Le Pen, la misura prevede di sanzionare con una multa coloro che trasgrediscono e dovrebbe figurare nel programma lepenista per le elezioni presidenziali del 2027. Per aggirare gli ostacoli giuridici che un tale divieto potrebbe incontrare, la candidata di Rn starebbe valutando di sottoporlo a referendum.
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Bin Laden è stato ucciso, Al-Zawahiri eliminato, il “Califfato” dell’Isis è stato abbatt...Anche il 44% dei francesi di confessione ebraica considera la vittoria di Rn come un potenziale fattore scatenante del loro espatrio. Ma secondo François Kraus, direttore del dipartimento Politica/Attualità dell’Ifop, la situazione è diversa per quanto riguarda gli ebrei: «È un dato non trascurabile, ma forse meno legato al “lepenismo” in quanto tale che all’instabilità causata da una vittoria di Rn». C’è poi un altro dato interessante. Il 53% degli intervistati si dichiara contrario all’uso del velo negli spazi pubblici. Una percentuale che cambia a seconda delle generazioni: il 56% dei membri della Generazione Z, nati tra il 1997 e il 2010, non vede infatti alcun problema nel fatto che le donne velate circolino liberamente per le strade. Come evidenziato dal magazine Causeur, questo dato indica l’importante presenza musulmana in queste fasce d’età, ma anche la diffusione di una concezione anglosassone della laicità tra le giovani generazioni. Il malcontento sociale, secondo il sondaggio di Marianne, potrebbe essere significativo, con ribellioni e disordini diffusi. Per più di un francese su tre (41%), la disobbedienza civile, già invocata dal sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko, esponente della sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon, o dalla segretaria generale degli Ecologisti Marine Tondelier, costituisce un’azione legittima. Il 75% degli elettori della France insoumise, il partito di Mélenchon, si dichiara inoltre pronto a violare le leggi ritenute ingiuste: il 45% dei dipendenti pubblici ha la stessa intenzione.
SQUILLI DI RIVOLTA
Sullo sfondo di un clima sociale incandescente, in ragione dell’aumento dei prezzi dell’energia e della rabbia degli studenti dei licei per le condizioni precarie delle scuole, il 38% dei francesi prenderebbe infine in considerazione l’idea di partecipare a uno sciopero generale indetto dai sindacati in caso di vittoria di Rn. Secondo l’ultimo sondaggio Ifop, nonostante le rivelazioni di Mediapart sui messaggi antisemiti adolescenziali di Jordan Bardella, Marine Le Pen mantiene un ampio vantaggio sui concorrenti al primo turno. A seconda delle diverse ipotesi, la candidata di Rn si colloca in testa con percentuali tra il 32% e il 36 per cento.




