Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo con cui sospende una serie di sanzioni imposte in precedenza alla Russia. Secondo quanto precisato dal capo della Casa Bianca, le deroghe sono state effettuate poiché rientrano nell'interesse nazionale. Il pacchetto di sanzioni sarebbe entrato in vigore il 18 ottobre ed era stato messo a punto dal senatore Lindsey Graham. La decisione di Trump arriva dopo l'annuncio dello stesso capo della Casa Bianca secondo cui gli Usa avrebbero raggiunto un accordo con Mosca sul diesel russo, con l'obiettivo di ridurre i prezzi dell'energia sui mercati mondiali.
Mosca già festeggia la decisione di Trump. In un post su X l'inviato presidenziale russo e negoziatore Kirill Dmitriev ha affermato che "la sospensione di alcune disposizioni del Graham Act segna un momento importante e davvero storico. La normativa, che in seguito alla morte del senatore Graham ha subito modifiche sostanziali e profondamente negative, avrebbe potuto di fatto azzerare ogni cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti, arrecando gravi danni innanzitutto all'economia statunitense e ai mercati globali". Secondo il Ceo del Fondo russo per gli investimenti diretti russi, "la cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti risponde agli interessi di entrambe le nazioni, contribuisce alla stabilità economica globale e getta le basi per costruire fiducia e raggiungere una pace duratura. Anziché ricorrere a sanzioni e confronto, occorrono dialogo, una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e una responsabilità condivisa per la stabilità globale".
Leone XIV e la telefonata con Putin: "Chiesta una tregua"
Papa Leone XIV ha avuto una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto la sala stampa della Santa ...Già venerdì pomeriggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva accolto con delusione le notizie provenienti da Washington. Il capo di Kiev ha rivolto un ringraziamento ai "veri leader" che "ci sono rimasti accanto fin dall'inizio di questa guerra" e ribadito la richiesta di missili intercettori in un numero tale da poter "superare l'inverno" e "almeno 70 miliardi" di aiuti "per la difesa, le armi e la nostra resilienza" e "contenere la Russia". Al Consiglio Europeo di Bruxelles Zelensky ha così esplicitato la lista dei 'desiderata' per i prossimi mesi e lo ha fatto a Bruxelles, ormai considerato l'ultimo baluardo dopo le critiche lanciate nei suoi confronti da Trump.
Il presidente ucraino ha avvertito l'Europa che, se Mosca dovesse vincere la guerra, potrebbe trovarsi in casa fino a 20 milioni di migranti perché la Russia "non ha intenzione di fermarsi" e gli ucraini verrebbero "cacciati" dal proprio Paese. Quanto al presidente americano Zelensky si è limitato a una eloquente smorfia, attimi di silenzio e una risata amara quando qualcuno gli chiede se si considera una sorta di capro espiatorio del tycoon viste le sue difficoltà nei sondaggi in vista delle elezioni di midterm. Donald ha comunque ribadito di non essere "un grande fan" di Zelensky con cui - a suo dire - è "più difficile trattare" rispetto che con Vladimir Putin.




