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Meloni dopo il Consiglio Ue: "Contenta del risultato". Poi la rivelazione sul colloquio Sánchez

venerdì 16 ottobre 2026
Meloni dopo il Consiglio Ue: "Contenta del risultato". Poi la rivelazione sul colloquio Sánchez

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"Sono ottimista, ho parlato con la presidente von der Leyen sulle richieste che l'Italia ha fatto in materia di maggiore flessibilità per affrontare la situazione complessa che chiaramente tutti gli Stati membri stanno affrontando". Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. "Mi pare che si stiano facendo dei significativi progressi e penso che ci siano i margini per avere maggiore flessibilità stando nelle attuali regole, anche con riferimento a quello che riguarda gli investimenti sull'energia". In particolare, aggiunge, "sono contenta del fatto che nelle conclusioni del Consiglio europeo entrino diverse questioni che avevamo posto nelle scorse settimane anche relativamente al documento scritto insieme alla Repubblica Ceca relativamente alla questione degli ETS, c'è il riferimento alla Reserve Stability Market, c'è il riferimento agli ETS2, alla necessità di valutare tempistica e salvaguardie per quello che riguarda gli ETS2, c'è il riferimento alla revisione dell'ETS che è particolarmente urgente. A margine di questo - aggiunge -parallelamente abbiamo chiuso con la Commissione europea la trattativa sul cosiddetto Decreto Bollette, cioè su misure che avevano bisogno di un ok da parte della Commissione Europea. È stata una trattativa lunga ma costruttiva che ci ha portato a trovare una soluzione, ed è molto importante perché questo ci consente di intervenire sulla generazione del prezzo dell'elettricità e sull'impatto che il costo del gas ha sul prezzo dell'elettricità. E quindi soprattutto in questi giorni, soprattutto nell'attuale contesto, ci consente sostanzialmente di intervenire per abbassare le bollette. Lo considero molto importante, sono molto contenta di questo risultato". 

Poi, sulla questione dell'autotrasporto, "il ministro Salvini ha convocato le associazioni. Noi siamo sempre stati estremamente solidali con il settore, che ovviamente incontra grandi difficoltà, e siamo anche al lavoro per cercare di dare ulteriori risposte a questo settore. È stata prevista un'altra riunione a Palazzo Chigi del governo con i sindacati che rappresentano Ilva, questo ci ha consentito chiaramente di liberare i blocchi che le organizzazioni sindacali stavano organizzando. E anche qui faremo tutto quello che possiamo. Non siamo noi ad aver chiuso l’Ilva, noi siamo quelli che devono cercare di gestire la questione. Dall'inizio di questo governo sono stati circa 5 miliardi, tra i fondi diretti dello Stato italiano e quelli di Invitalia, che sono stati investiti su Ilva, quindi noi siamo al lavoro su tutte queste questioni". 

"Credo che per questo Consiglio Europeo, alla luce delle ultime notizie che abbiamo visto nei giorni scorsi, fosse fondamentale soprattutto che ci fosse un linguaggio molto chiaro sul tema delle sanzioni verso la Russia. Le sanzioni in questi anni sono state uno dei nostri migliori strumenti di deterrenza e penso che su questo non si debbano fare passi indietro", continua. Sull'uso degli asset russi c'è stato "un dibattito molto ampio, la questione è estremamente complessa. Chiaramente tutti quanti saremmo contenti se potesse essere l'aggressore a pagare i danni della guerra. Dopodiché, sul tema invece giuridico, la questione è stata ampiamente dibattuta".

Per quanto riguarda l'emergenza migranti, invece, "col primo ministro Sanchez ho parlato ieri, abbiamo deciso di far lavorare nella prossima settimana i nostri ministri agli Interni per arrivare a sostituire le misure che reciprocamente abbiamo in essere con altre forme di cooperazione, quindi stiamo andando verso un altro tipo di soluzione, ma sicuramente continuando il nostro monitoraggio per garantire ovviamente il funzionamento da una parte di Schengen, ma dall'altra anche garantire la difesa dei confini della nostra nazione".

E su quanto accaduto oggi con gli studenti in piazza per protestare, Meloni si appella anche alle opposizioni: "Io sono una persona che di manifestazione ne ha organizzate a decine da quando era giovane, sono sempre contenta quando c'è la mobilitazione, penso sempre che sia un fatto bello nella democrazia che le persone vogliano dire la loro. Cosa diversa è la violenza, cosa diversa sono le bombe carta, cosa diversa è aggredire le forze dell'ordine. Su questo dobbiamo essere secondo me molto chiari e dobbiamo anche essere d'accordo. Lo dico perché – sottolinea la premier - sto guardando alcuni commenti dei leader delle forze di opposizione sulle proteste che chiaramente se la prendono col governo e fanno quello che devono fare, e non riescono a dire una parola, una parola di condanna delle violenze, una parola di condanna delle forze dell'ordine che vengono picchiate, dei 17-18 esponenti delle forze dell'ordine rimasti feriti". "Non voglio polemizzare su questo tema – aggiunge poi Meloni -. Chiedo a tutte le forze politiche italiane di fare un appello a che ci siano manifestazioni numerose, numerosissime, partecipatissime, bellissime, senza violenza. Su questo chiedo chiarezza da parte di tutti, chiedo che tutte le forze politiche italiane condannino la violenza e non abbiano su questo timidezze. Perché è un fatto di responsabilità e ci riguarda tutti. Per il resto sono sempre contenta quando le persone partecipano".