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Sardegna, panico per la fuga di migranti positivi al coronavirus. La Lega: "Mette a repentaglio la salute dei cittadini"

È allarme in Sardegna, dove dodici migranti, tra cui alcuni positivi, sono fuggiti dalla struttura che li accoglieva. La notizia è stata diffusa da Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore regionale Lega Sardegna, nonché Presidente del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol e di controllo e vigilanza in materia di immigrazione. "La scorsa notte - ha fatto sapere - dodici migranti, tra cui alcuni positivi al Covid, sono fuggiti dal centro di accoglienza di Monastir nel Sud Sardegna. Durante la fuga hanno provocato disordini all’interno della struttura, con il danneggiamento del reparto di infermeria. La polizia è intervenuta blindando il Cpa con i furgoni e per far rientrare la rivolta di altri migranti saliti sul tetto della struttura come forma di protesta. Ai Carabinieri invece il compito di rintracciare i fuggitivi con ricerche ancora in corso".

 

 

Un episodio, l'ennesimo, gravissimo che mette a repentaglio tutta Italia, impegnata da mesi a far fronte all'emergenza coronavirus. "Questo - prosegue il leghista - dimostra la costante superficialità da parte del Governo". E ancora: "È un allarme inascoltato da cui sorgono casi sempre più ricorrenti di fughe di clandestini da Monastir che mettono a repentaglio la sicurezza, sanitaria e non solo, dei cittadini sardi. Occorre uno sforzo urgente da parte del Viminale". Ma d'altronde la vicenda di Nello Musumeci, governatore della Sicilia che ha chiesto invano la chiusura di hotspot e centri di accoglienza, è la prova di un esecutivo inesistente.