L’ultimo weekend a Milano è stato segnato da violenze e devastazioni in pieno centro città. Decine di giovani hanno fatto irruzione in negozi e in un supermercato, dopo aver sfondato le vetrine. Rubate bottiglie di alcolici e danneggiati gli interni. A farne le spese un addetto alla sicurezza del supermercato, che è stato aggredito e preso a bastonate nel tentativo di ostacolare l’ingresso dei responsabili.
Tra i tanti video girati in rete, circolano quelli in cui l’aggressione è ben visibile. Il fulcro delle violenze in via Torino, la strada che sbocca direttamente su piazza del Duomo, letteralmente presa d’assalto. Le tensioni sono esplose durante manifestazioni inizialmente legate al caro vita, al costo degli affitti e al peggioramento dei servizi pubblici. Sabato, in piazza Duomo e nelle vie circostanti, alcuni gruppi di facinorosi hanno trasformato la manifestazione in scontri con polizia e carabinieri. Sono stati lanciati oggetti, divelte lastre della pavimentazione, rovesciati arredi urbani e incendiati cassonetti. Presi di mira anche negozi e mezzi delle forze dell'ordine.
Le violenze sono poi riprese la domenica, con gruppi di giovanissimi che si sono dati appuntamento attraverso i social. Le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti; la Galleria Vittorio Emanuele è stata blindata e il Duomo chiuso in anticipo ai turisti. Oltre 200 sono le persone accompagnate in questura per accertamenti, circa l'80% minorenni. I danni economici in città sono stati stimati in oltre mezzo milione di euro, tra danni materiali e mancati incassi.
Il premier, Giorgia Meloni, ha convocato un vertice sulla sicurezza a Palazzo Chigi, mentre il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha criticato l'inadeguatezza delle forze dell'ordine impiegate: “In piazza Duomo c'era una quantità di protestanti violentissimi e uno sparuto gruppo di poliziotti”. Parole che hanno acceso la polemica con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, che ha respinto le contestazioni: “La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti, un'operazione di mistificazione della realtà del tutto inaccettabile. In questa occasione, e come sempre, i poliziotti in piazza c'erano e hanno operato bene, evitando guai peggiori. Questo è il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic".




