Quattro cani e trenta persone contro due agenti della Polizia Locale. Siamo a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, poco dopo la mezzanotte di giovedì, quando sul posto intervengono gli agenti del commissariato di zona insieme a due ambulanze del 118, contattati da alcuni residenti che segnalavano una sparatoria. All’arrivo della volante, di feriti da arma da fuoco, però, non c’è traccia. Secondo quanto ricostruito, invece, in strada è in corso una festa di compleanno in via Garibaldi. Una coppia tra i presenti sta litigando e continua a farlo anche in presenza delle forze dell’ordine.
Mentre i poliziotti cercano di capire che cosa stia succedendo la situazione precipita e il fidanzato si scaglia contro di loro. Nel giro di pochi minuti, interviene il resto del gruppo che accerchia gli agenti. Il gruppo diventa via via più numeroso e arriva a contare una trentina di persone. In mezzo alla confusione ci sono anche quattro cani di grossa taglia, tenuti al guinzaglio da altrettanti partecipanti. Un Cane Corso, due Rottweiler e un Pitbull, tutte razze ritenute pericolose, vengono sguinzagliati e aizzati contro i poliziotti costretti a difendersi. Usano il taser e lo spray urticante per contenere il gruppo e, per riportare la situazione sotto controllo si è reso necessario chiamare i rinforzi. Il bilancio è di uno dei due poliziotti contuso nella colluttazione, colpito a pugni da un o dei giovani, un ventiduenne colpito con il taser e bloccato viene trasportato in codice verde alla Multimedica di Cinisello, dove viene dimesso nel corso della notte. Tre ragazzi di origine egiziana, di 18, 21 e 22 anni, vengono denunciati a piede libero per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Sono tutti regolarmente presenti in Italia e, secondo quanto riferito, hanno precedenti penali.
Durante i controlli successivi svolti nelle vicinanze gli agenti hanno trovato alcuni involucri con pochi grammi di cocaina e quattro cartucce inesplose di una pistola scacciacani.
«IN PERICOLO L’UNIFORME»
Sull’episodio è intervenuto anche Gianpiero Timpano, segretario nazionale del Sindacato Autonomo di Polizia, che ha espresso solidarietà agli agenti coinvolti, definendo «ormai insostenibile» il clima di ostilità nei confronti delle forze dell’ordine nell’area metropolitana milanese. L’episodio dimostra, secondo Timpano, come il rispetto per le Istituzioni «sia drammaticamente venuto meno in molti contesti urbani, trasformando interventi di routine in contesti di aperta conflittualità e pericolo per chi indossa un'uniforme». «È inaccettabile che la sola presenza delle forze dell’ordine venga vista come un pretesto per scatenare violenza o provocazioni», ha dichiarato, sottolineando anche il ruolo del taser, utilizzato per bloccare uno degli aggressori. «Si è rivelato ancora una volta uno strumento fondamentale di difesa, gestione dell’ordine pubblico e deterrenza», ha concluso il segretario nazionale. Un episodio che riapre al tema del taser, a Milano impiegato in via permanente dalla Polizia Locale di Gianluca Mirabelli solo dopo il via libera del Consiglio comunale del 29 giugno 2026 a conclusione della fase di sperimentazione dopo oltre sei mesi in cui la decisione è rimasta sospesa in commissione a Palazzo Marino per diverse frizioni all’interno della maggioranza.




