A Parigi, la polizia è intervenuta in Place de la Bastille con gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla e fermare alcuni manifestanti, al termine di un’altra giornata di proteste per chiedere maggiori finanziamenti all’istruzione. Secondo il Ministero dell’Interno francese, dalla fine di settembre sono stati effettuati oltre 6.600 arresti, da quando gli studenti, in gran parte minorenni, hanno iniziato a mobilitarsi per chiedere più risorse per le scuole. Il Ministero dell’Istruzione ha riferito che giovedì 375 istituti sono rimasti chiusi, totalmente o parzialmente. Il numero è in calo rispetto a martedì, ma la protesta continua ad aumentare la pressione sul governo del presidente uscente Emmanuel Macron. Al centro della mobilitazione c’è la carenza di fondi destinati alle scuole, molte delle quali devono fare i conti con edifici fatiscenti e personale insufficiente. Alle manifestazioni hanno partecipato anche sindacati e gruppi politici, mentre sono stati segnalati episodi che hanno coinvolto facinorosi estranei agli obiettivi del movimento studentesco.



