A diciannove anni dal delitto di Garlasco, gli sviluppi giudiziari riaprono interrogativi e sollevano dubbi sulle basi della condanna di Alberto Stasi. Di fronte alle fragilità investigative emersa nel tempo e ai possibili errori tecnici delle analisi, il caso evidenzia le criticità di un sistema che fatica a garantire una verità definitiva. L’analisi di Pietro Senaldi



