Prego?

Alessandro Orsini, l'ultima sfida: "Volete che insulti Draghi per farvelo capire? Non ho paura"

Non poteva mancare Alessandro Orsini tra gli esperti, accademici e professori di Dubbio e Precauzione. Non sappiamo cosa pensasse l'analista di Green pass, Covid e dittatura sanitaria, ma sappiamo benissimo le sue posizioni sulla guerra in Ucraina. In uno slittamento clamoroso delle posizioni, Massimo Cacciari, Carlo Freccero e Ugo Mattei sono diventati la voce critica del conflitto, tra complottisti, teorie che flirtano pericolosamente con la propaganda del Cremlino, fake-news virali. E Orsini?

 

 

 

 

Anche lui ha partecipato sabato alla videoconferenza degli esperti di DuPre, "Ci dev'essere soltanto un unico modo di pensare - ammonisce serissimo -. Io sono un guerriero intellettuale. Devo forse insultare il presidente del Consiglio per farvi capire che non ho paura di nessuno?". A dir la verità Mario Draghi l'ha già tirato in ballo abbondantemente, nelle sue ospitate a CartaBianca e PiazzaPulita. Interventi che l'hanno fatto etichettare come filo-Putin, allontanato da ogni ruolo pubblico ma contemporaneamente fatto diventare ricercatissimo, ambitissimo e cliccatissimo. Perversioni mediatiche in tempi di guerra, vera o figurata.  

 

 



Orsini: "Devo insultare Draghi?". Guarda il video di Non è l'arena

 

Lo stesso, in fondo, era accaduto anche con Mattei e Freccero fino a qualche settimana fa, quando lo scandalo occidentale non era il presunto sostegno all'ucraino Volodymyr Zelensky in chiave anti-russa, ma la gestione della pandemia come alibi per sopprimere verità, libertà, posizioni discordanti e chi più ne ha più ne metta. D'altronde, basta sostituire Covid con Ucraina e la musica non cambia. Una prova? "I Paesi che hanno praticato l'estremismo vaccinale, utilizzano la narrativa semplificatrice del conflitto in Ucraina", assicura Mattei.