a otto e mezzo

Ghali, Marco Travaglio a sorpresa: "Perché questa non è tele-Meloni

Israele tira dritto. Il premier israeliano ha chiuso la porta alla tregua proposta da Hamas. Di questo si parla a Otto e Mezzo nella puntata di martedì 13 febbraio su La7. Qui, in collegamento con Lilli Gruber, Marco Travaglio non si dice soddisfatto della telefonata tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein per un cessate il fuoco in Medio Oriente.

"Noi - attacca - siamo gli ultimi dei maggiordomi degli Stati Uniti. Biden ha dato addirittura dello str*** a Netanyahu e ora anche i nostri si sono decisi a parlare. Piuttosto mi vergognerei per il silenzio di prima, non mi aspetterei grandi novità. Non credo che Netanyahu sia scosso dal voto in Aula". A scuotere invece la cronaca italiana è la polemica generata da Ghali sul palco dell'Ariston. "A furia di togliere tutti quelli che danno fastidio, si sono trovati ad attaccare Ghali che ha detto 'stop al genocidio'", prosegue nel suo discorso Travaglio.

 

 

Per lui "una persona sarà libera di dire quello che le pare? Ci scandalizziamo su tutto. La povera Mara Venier lasciata sola, non spettano a lei questi comunicati. Non credo che la Meloni si sia scandalizzata per Ghali. C'è però un clima di terrore, si ha paura di tutto quello che le persone possono dire". In ogni caso per il direttore del Fatto Quotidiano questa "non è Tele-Meloni, il problema è che la Rai è in mano al governo, non grazie a una legge di Meloni ma di Renzi. E questo ha creato questo clima. Una volta andava in onda di tutto, la tv è questa".