"Rocco Casalino ha ragione quando dice che bisogna guardare la realtà e allora, anche se delle zero virgola, l'Italia cresce più di altri paesi". Ospite di Otto e Mezzo, Italo Bocchino replica così incalzato da Lilli Gruber. Il giornalista ricorda che la guerra ha portato all'aumento dei prezzi del carburante. Da qui la replica all'ex portavoce di Giuseppe Conte: "Vorrei che mi fosse contestato almeno un dato", "Dite falsità", risponde Casalino che poi prosegue: "Non parli del problema, è il classico trucco che usate per ovviare i problemi. Dici falsità e continuate così".
Eppure i numeri danno ragione a Bocchino. Secondo i dati Istat pubblicati ad ottobre 2026 sul 2025, in Italia la povertà assoluta è scesa all'8,0 per cento per le famiglie (circa 2,1 milioni di nuclei) e al 9,3 per gli individui (pari a circa 5,4 milioni di persone).
Poi in studio su La7 si passa alle proteste di piazza che hanno visto diversi manifestanti aggredire con lancio di sassi, pietre e bottiglie le forze dell'ordine. "Ci sono delinquenti che fanno atti gravissimi che fanno parte di questa protesta", tuona indignato Bocchino mentre dalla sinistra nessuno proferisce parola. Lo stesso ministro dell'Interno, pochi minuti prima, ha voluto ringraziare gli agenti: "Oggi, ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze di Polizia hanno gestito le tante manifestazioni in tutto il Paese con fermezza unita a professionalità ed equilibrio, anche davanti ad aggressioni e violenze immotivate. A loro ed a chi le ha coordinate e dirette va un ringraziamento sincero e la solidarietà mia e di tutto il Governo. Tutti dovrebbero concordare che chi indossa una divisa e serve lo Stato merita rispetto, non violenza. Manifestare è un diritto fondamentale riconosciuto dalla nostra democrazia, ma non può diventare un pretesto per esprimere violenza, men che meno nei confronti di chi lavora ogni giorno per garantire anche la loro libertà, compresa quella di manifestare".




