Giorgia Meloni tuona contro le piazze, ma non contro la guerra di Israele e Usa all'Iran: per Tomaso Montanari si tratterebbe di "una doppia morale insopportabile, un giochino al massacro che riesce ogni volta nel suo intento, ribaltando il dibattito mediatico a favore di un governo strutturalmente complice di violenze immensamente più grandi di quelle che cavalca con ipocrita cinismo". Secondo lo storico dell'arte, oltre alla violenza vista nelle piazze italiane lo scorso weekend, "c’è la violenza del governo: di questo, e di quelli che l’hanno preceduto".
"La violenza sociale di chi sistematicamente toglie ai poveri per dare ai ricchi attraverso la distruzione di ogni progressività fiscale; di chi nega il diritto alla casa, alla salute e allo studio; di chi viola la legge del mare e il diritto interno e internazionale provocando la morte atroce dei migranti; di chi finanzia i centri di tortura in Libia, di deportazione in Albania, di reclusione disumana in Italia - ha scritto Montanari sul Fatto Quotidiano -. La violenza di chi non fa assolutamente nulla per impedire che continui un’ecatombe sul lavoro, e per punire davvero i padroni che guadagnano perfino sulla morte dei loro schiavi. Di chi tiene in piedi un sistema carcerario tra i più spaventosi d’Europa. La violenza di chi scrive leggi elettorali che rubano al popolo il diritto di eleggere i propri rappresentanti". E ancora: "La violenza di chi non approva la legge sul consenso delle donne, condannandole a continuare a subire violenza. La violenza di chi di fatto nega il collasso climatico e continua ad alimentare il circo dell’energia fossile condannandoci tutte e tutti a morte. La violenza di violare la Costituzione usando le armi per risolvere le controversie internazionali. E spendendo i soldi di tutte e tutti noi in quelle armi che ci macelleranno. E poi la violenza più grande ed esplicita di questo tempo mostruoso: la complicità con il genocidio di Gaza".
In Onda, Mieli inchioda la sinistra: "La polizia usa la mano leggera, altrimenti..."
Se da una parte c'è un governo “legge e ordine” e dall'altra ci sono delle piazze che non rie...Ma non è finita qui. L'invettiva di Montanari prosegue in modo perfino peggiore: "Le mani di Giorgia Meloni e degli altri membri di governo e maggioranza che tuonano contro le violenze di piazza, sono mani lorde del sangue di decine di migliaia di bambini palestinesi. Mani che non possono alzarsi a chiedere la condanna di alcunché. Ma una parte non piccola delle violenze che ho elencato, e che naturalmente sono solo alcune delle più evidenti, sono state compiute anche dai governi tecnici dei cosiddetti padri della patria, e da quelli guidati dal centrosinistra. E la violenza della classe dirigente europea che si dice democratica è tanto clamorosa da far sollevare la meglio gioventù d’Europa, dalla Spagna all’Albania".




