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Fedez risponde a Marracash: "Si fa fotografare con Sala e poi..."

martedì 20 ottobre 2026
Fedez risponde a Marracash: "Si fa fotografare con Sala e poi..."

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Da Ghali a Sayf, da Artie 5ive a Marracash. Negli ultimi giorni sono tanti i rapper che sui social hanno detto la loro su quanto accaduto a Milano lo scorso fine settimana. E tutti, con qualche distinzione, hanno preso le difese dei manifestanti, finendo per giustificare le violenze. Tra loro, il più esplicito è stato proprio Marracash, che sui social ha scritto: "Con le buone non cambi le cose. Chi mi conosce sa bene da che parte sto. Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita". 

Ebbene, le parole di "Marra" non devono essere piaciute a Fedez, che, in un post su Instagram, ha smontato la narrazione cavalcata dai suoi colleghi artisti. "Conosco bene la parabola tipica del rap che ti porta dal niente a esibire status symbol, perché l'ho vissuta tutta", ha esordito il conduttore di Pulp podcast. "Conosco pure l'adrenalina di quando invece i soldi arrivano. Oggi - ha proseguito - vedo i ragazzi che conosco bene, non loro personalmente ma lo stesso "loro", che quella frustrazione la esplodono contro tutto, ma soprattutto contro le vetrine del centro. È ovvio. Sono il simbolo delle cose che noi non potevamo e loro non possono avere".

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Rivolgendosi poi agli altri rapper, Fedez ha detto: "Vedo anche artisti e personaggi pubblici che celebrano la protesta, ci si uniscono come se ne facessero parte, senza rendersi conto che esposti in quelle vetrine ci sono anche loro". E ancora: "A promuovere quella idea di vita e di successo ci siamo noi. Siamo noi che andiamo alle sfilate, postiamo gli orologi di lusso, i viaggi e i vestiti. Ci sentiamo di rivendicare con orgoglio quello che abbiamo ottenuto e ve lo dice uno che in vetrina ci ha messo anche più del lusso". 

Infine, l'attacco diretto a Marracash: "Sento dire che è giusto sfondare le vetrine da qualcuno che, alla prima della Scala, si è fatto fotografare con Beppe Sala, e mi vengono dei dubbi: perché non hai ca*ato in mezzo al palco mentre eri lì? Perché hai deciso di addomesticarti in quel momento? Perché era opportuno farlo, lo capisco. E ora perché sostieni il saccheggio? Perché oggi è opportuno fare questo. Questo lo capisco di meno".

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"I manifestanti - va avanti Fedez - non sono Pokémon da scagliare per il proprio tornaconto per cercare di intercettare nuova audience. Ecco perché io non ci riesco ad applaudire a favore di camera, perché mi ci sentirei un coglio*e. Alla fine della giornata il vostro rapper preferito tornerà in prima fila alle sfilate di Louis Vuitton e voi, dall'altra parte della vetrina, non vi accorgerete nemmeno che ad alimentare quell'odio di classe, in parte, è stato anche lui. Siamo stati anche noi".