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Il nuovo Robin Hood

I negozi saccheggiati dai giovanissimi? Per Raffaele Giuliani è "esproprio proletario". Sì, è lo stesso diventato testimonial di Lavazza
di Lucia Espositogiovedì 22 ottobre 2026
Il nuovo Robin Hood

1' di lettura

«Esproprio proletario», sentenzia Raffaele Giuliani davanti ai negozi svuotati. Rubare ai ricchi per dare ai poveri, come Robin Hood nella foresta di Sherwood. Ma Robin Hood rischiava la vita, mentre il suo emulo, filosofo-influencer di sinistra, predica a mezzo milione di follower seduto davanti al suo smartphone.

Gli è bastata qualche felpa rubata e regalata a favore di telecamera a un senzatetto per decretare che si tratta di redistribuzione della ricchezza. Nel ’77 i circoli del proletariato giovanile riempivano i carrelli senza pagare e le Br chiamavano espropri le rapine in banca. Era violenza, ma dietro almeno c’era un’ideologia. La maglia donata al clochard era un contenuto social, una storia che dura solo 24 ore. Giuliani continua ad andare in tv, il Pd lo ha ingaggiato nella campagna referendaria e potrebbe candidarlo a sindaco di Terni. E tace, mentre Giuliani evoca gli spettri degli Anni di piombo.

P.s. A giugno, il paladino dei proletari è diventato il volto di un format YouTube di Lavazza, marchio finito nelle liste di boicottaggio care al suo pubblico. Robin Hood aveva arco e frecce, Giuliani ha lo sponsor e l’algoritmo.

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