L'imprevisto

Quirinale, "black out totale durante il voto": il fatto (molto insolito) che scatena i complottisti. Forse...

Qualcosa di insolito è accaduto durante la prima votazione per il Quirinale, iniziata lunedì 24 gennaio. Oltre al drive-in per i parlamentari positivi al Covid, già di per sé inusuale, ecco che qualcosa di ancora più strano è accaduto all'interno dell'Aula. Chi, infatti, seguiva la diretta con tanto di sfilata dei parlamentari attraverso il sito internet della Camera dei deputati, a un certo punto si è reso conto che qualcosa non stava funzionando.

 

 

A un certo punto, e per circa un'ora, è stata mostrata in loop la votazione dell'onorevole Andrea Ruggieri. Inizialmente ai telespettatori sarà sicuramente venuto in mente un problema legato alla propria connessione. Nulla che abbia a che fare con questo, perché, una volta riavviato il router, la situazione non è cambiata. Allora cos'è realmente accaduto in quei lunghi minuti? Smentite le tesi complottiste, ecco spiegato cos'è accaduto: la Camera è stata protagonista di un black-out. Sono saltati i collegamenti negli uffici e in sala stampa mentre era in corso la votazione. Un imprevisto che ha richiesto un po' di tempo prima che tutto tornasse alla normalità. 

 

 

Ma le stranezze di questa tornata elettorale non sono finite qui. Basta pensare alla gaffe iniziale di un segretario di presidenza, che, nel leggere il nome del senatore Mattia Crucioli ha sbagliato l'accento, ponendolo sulla "u" anziché sulla "o". E ancora, è stata la volta del senatore Albert Laniece, il cui nome è stato pronunciato all'italiana invece che alla francese. Per non parlare poi di Ugo Cappellacci. L'ex governatore della Sardegna e deputato di Forza Italia è arrivato al voto, nel parcheggio allestito per i positivi al Covid, direttamente in ambulanza. Una scelta che ha lasciato i parlamentari di stucco. E oggi era solo l'inizio...