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Luigi Marattin guarda al centrodestra: pronto a entrare in Forza Italia

di Elisa Calessidomenica 18 ottobre 2026
Luigi Marattin guarda al centrodestra: pronto a entrare in Forza Italia

2' di lettura

La quasi parità tra le due coalizioni - confermata da ogni sondaggio - sta producendo un effetto speculare. Di qua e di là. Si è capito, cioè, che sono decisivi anche i partiti più piccoli, visto che la differenza tra vincere e perdere è di uno o due punti.

Di più: si è capito che possono essere proprio loro a fare la differenza, dal momento che la distanza tra le due coalizioni è un soffio. Da qui il corteggiamento delle liste di centro. A essere onesti, più nel centrodestra che nel centrosinistra. Perché a sinistra, invece, proprio i partiti di centro stanno diventando l’ennesima occasione di litigio.

Tant’è. A destra, invece, dove i problemi sono altri, è cominciato il corteggiamento. Da qui l’accordo di Giorgia Meloni con Cateno De Luca. E, ancora più recente, l’interessamento per i Libdem di Luigi Marattin. Il deputato nega che il dialogo con la maggioranza sia così avanti. Ma non smentisce di guardare più a destra che a sinistra. «Da quando siamo nati, cioè 18 mesi fa», spiega a Libero, «noi portiamo avanti una visione liberale: meno Stato e più libertà, tagli alla spesa per abbassare le tasse, concorrenza e liberalizzazioni, nucleare, riforma della scuola», continua Marattin, «difficilmente si possono fare nel centrosinistra, visto il mutamento culturale di quello schieramento».

Ci sarebbe il centro, quello che Carlo Calenda e Pina Picierno stanno organizzando. Ma, sempre secondo le voci di corridoio, i rapporti tra Marattin e Calenda sono precipitati. Continua Marattin: «Se (le cose dette prima, n.d.r.) si vogliono fare al centro, abbiamo sempre detto che non vogliamo essere annessi in Azione (che da sola non ha la capacità di superare il 3%), ma fare insieme un soggetto nuovo, forte e contendibile. E questo continuiamo a pensare, anche se al centro al momento non sembra essere questo l’orientamento prevalente».

Tradotto: sarebbe anche pronto a fare qualcosa con Calenda, ma se Calenda vuole limitarsi ad annettere Marattin, continuando a guidare lui, tanti saluti. «Per il resto», aggiunge, «chiunque voglia discutere con noi di quei temi, ci siamo. Che sia Avs, o il centrodestra!». Gli torniamo a chiedere di Calenda, se proprio esclude un dialogo con Azione e la formazione di Picierno. Risponde: «Calenda l’altro ieri ha pubblicato una foto con la Picierno che diceva «al lavoro per appuntamenti futuri». Quindi segnalava la volontà chiara di lasciarci fuori. Noi non rompiamo con nessuno, andiamo dove non siamo ospiti indesiderati». E in mezzo alla coppia Calenda-Picierno - sottinteso - è chiaramente indesiderato. Ancora: «Calenda sembra avere un’idea di terzo polo diversa dalla nostra: “Venite in Azione e risolvo tutto io”».

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