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Alessandro Pacini, "pestaggi e repressione": l'assessore Pd, delirio e vergogna

domenica 18 ottobre 2026
Alessandro Pacini, "pestaggi e repressione": l'assessore Pd, delirio e vergogna

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Tra i tanti politici di centrosinistra che si trincerano dietro silenzi imbarazzati e distinguo balbettati, c'è qualcuno che ha il coraggio di "difendere i violenti e attaccare la polizia", è l'accusa pesantissima di Silvia Sardone.

L'europarlamentare della Lega punta il dito contro Lorenzo Pacini, assessore del Partito democratico al Municipio 1 di Milano nonché candidato alle primarie dei progressisti per individuare il possibile successore di Beppe Sala a Palazzo Marino.

Sardone parla di "un delirante video di ieri girato in piazza" nel quale Pacini "parla di 'repressione ingiustificata da parte della polizia', di 'solidarietà ai ragazzi che hanno subito pestaggi dalle forze dell'ordine', della necessità di 'continuare a resistere'. Schlein non ha nulla da dire? È possibile che nel suo partito ci sia chi solidarizza con i violenti e attacca la polizia?".

"È vergognoso, dovrebbe dimettersi - continua Sardone -. Ma anche gli altri candidati alle primarie hanno espresso posizioni imbarazzanti. Carlotta Cossutta ha parlato di 'giusta rabbia di ragazzi a cui la politica sta togliendo il futuro'. Mario Calabresi, invece di esprimere una condanna piena mentre i poliziotti subivano ancora assalti in piazza, ha chiesto 'alle forze dell'ordine di distinguere con chiarezza nella loro azione quelli che sono i manifestanti pacifici da quelli che sono i violenti nelle piazze'. Pierfrancesco Majorino ha chiesto di 'non criminalizzare gli studenti' e il sindaco Beppe Sala ha parlato di 'ragioni della protesta comprensibili'. Trovo incredibile che, di fronte a tanti poliziotti feriti, a vandalismi, a negozi saccheggiati, a incendi e a una piazza Duomo diventata luogo di guerriglia urbana, la sinistra non riesca a esprimere una condanna piena e anzi, tramite suoi esponenti, solidarizzi persino con i violenti. Milano non merita questi distinguo e questa ipocrisia", conclude la Sardone, che è anche consigliere comunale a Milano.