In Emilia Romagna il Pd e il centrosinistra "regalano" le case popolari agli immigrati (compresi quelli residenti da pochi mesi) e il caso, enorme, diventa politico, con Fratelli d'Italia e Lega a guidare la protesta.
Tutto nasce dall'approvazione in Regione, dopo una seduta fiume dell'Assemblea legislativa, iniziata ieri e terminata stamattina all'alba, della delibera che fissa le nuove regole sull'assegnazione delle case popolari e cancella la residenzialità storica in regione come premio nelle graduatorie.
Durissima per tutta la notte la battaglia della maggioranza con il centrodestra, in particolare con FdI, che ha presentato 94 emendamenti e sette ordini del giorno, tutti respinti dal centrosinistra. "Si toglie la casa agli italiani e li si danneggia: la sinistra odia gli italiani", ha protestato il centrodestra. Cosa prevedono le nuove regole? Oltre a rimuovere la residenza sul territorio come criterio premiale nelle graduatorie (la Regione lascia però ai Comuni la possibilità di assegnare punteggi basati sull'anzianità di residenza, assumendosene però la responsabilità), è consentito l'accesso alle graduatorie ai cittadini extraeuropei in possesso di un permesso di soggiorno almeno biennale, senza - ed è questa una delle novità più rilevanti - la necessità di presentare un contratto di lavoro.
Emilia Romagna, il piano del Pd per le case popolari: prima gli immigrati
Arriva il regalo del Partito democratico agli immigrati. Non una novità, certo. Ma in Emilia Romagna si sono supe..."Se si volesse mantenere il requisito dell'occupazione lavorativa fra quelli previsti per l'accesso ai bandi Erp - ha spiegato in aula l'assessore alla Casa Giovanni Paglia - occorrerebbe infatti estenderlo anche ai cittadini italiani e per quanto riguarda la 'residenzialità storica' i Comuni che volessero assegnare una premialità a chi attenda da tempo un alloggio Erp, potrebbero prevedere il requisito della permanenza in graduatoria". Via libera dal parlamentino di viale Aldo Moro anche al progetto di legge per stipulare un mutuo con la Bei-Banca europea per investimenti per 200 milioni che, insieme ai 100 milioni di finanziamenti regionali, dovrebbe consentire già dal prossimo anno di mettere a disposizione i primi 1.100 alloggi a famiglie in difficoltà. Nei mesi successivi verranno ripristinati, con efficientamento energetico, altri 3.400 alloggi, mentre 1.150 appartamenti verranno realizzati ex novo o riconvertendo 82 edifici dismessi.
"Sono nauseato da quello che stanno facendo e non abbiamo altra scelta che ribellarci tutti insieme. Se voi ci siete, io ci sono. Dobbiamo farlo molto presto, prima che sia troppo tardi, e far capire che non siamo disposti a barattare i nostri diritti per i loro meri interessi elettorali", attacca il sindaco di Ferrara Alan Fabbri (Lega) ribadendo la sua contrarietà alla delibera della giunta regionale di centrosinistra. "Se non è ancora chiaro: stanno svendendo la Regione agli ultimi arrivati e per questo chiedo al presidente Michele De Pascale, amministratore e persona di buon senso, troppo silente su questo tema, di battere i pugni con i suoi e di non accettare supinamente tutto questo", insiste Fabbri.
"Purtroppo - spiega - è accaduto quello che temevo qualche giorno fa, quando vi anticipavo che la Regione avrebbe eliminato il requisito della residenzialità storica, argine alla follia della distribuzione delle Case popolari a chiunque. Per cui mi sono sempre battuto. Sono contento che il centrodestra in Regione si sia opposto fino alle 6 del mattino, anche se non è bastato, e molto deluso che il centrosinistra abbia ancora una volta scelto di difendere la poltrona piuttosto che gli interessi degli emiliano-romagnoli, da oggi sempre più a rischio. Come previsto, non solo viene eliminato il criterio della residenzialità storica, che premia chi da più anni vive, lavora e investe in questo territorio, ma anche, cosa ben più grave, il requisito del lavoro per i cittadini stranieri. Da oggi basterà avere un permesso di soggiorno almeno biennale. Questa non è giustizia sociale, ma parassitismo sociale".




