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Fusione nucleare, "energia illimitata": la conferma che può cambiare la storia

Pronta la svolta sulla fusione Nucleare, l'energia che producono le stelle. Il dipartimento dedicato dell'amministrazione Usa parla infatti di "importante svolta scientifica" legata alla ricerca sulla fusione Nucleare. Secondo il Financial Times infatti gli scienziati del Lawrence livermore national laboratory, con sede in California, hanno ottenuto energia da un reattore a fusione sperimentale. È la prima volta che accade che in una reazione di fusione si produca più energia, con un salto del 120%, di quella necessaria per attivare il processo.

Il passo è ritenuto fondamentale e potrebbe esser alla base della ricerca che porterà ad avere energia a zero emissioni di CO2: energia "illimitata, pulita ed economica". Ma anche l'Europa si muove. A febbraio di quest'anno ricercatori europei e italiani avevano ottenuto una quantità di energia record da reazioni di fusione. All'impianto europeo Jet, a Culham nel Regno Unito, il consorzio EUROfusion aveva prodotto "59 megajoules; un risultato pienamente in linea con le previsioni teoriche e che conferma le motivazioni del progetto ITER per garantire energia sicura, sostenibile e a bassa emissione di CO2".

 

 

Il processo alla base della fusione Nucleare è replicare ciò che avviene in una stella, come per esempio nel sole: la fusione è infatti il processo che le alimenta, e promette nel lungo termine di essere una fonte di elettricità quasi illimitata, utilizzando piccole quantità di combustibile, da materie prime poco costose. Quello che accade è l'unione, fino a fondersi ad altissima temperatura, di nuclei di elementi leggeri come l'idrogeno, che si trasformano in elio, rilasciando una quantità enorme di energia sotto forma di calore. L'esperimento a fusione Jet è stato per esempio in grado di generare plasmi che hanno raggiunto temperature di 150 milioni di gradi Celsius, 10 volte la temperatura al centro del Sole.