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Quarta Repubblica, Andrea Ruggieri inchioda il Pd: "Voglio dirvi una cosa"

di Roberto Tortoramartedì 20 ottobre 2026
Quarta Repubblica, Andrea Ruggieri inchioda il Pd: "Voglio dirvi una cosa"

2' di lettura

L’ultimo weekend a Milano è stato segnato da violenze e devastazioni in pieno centro cittadino. La manifestazione contro il carovita si è trasformata in un’autentica guerriglia urbana, con più di 200 arresti di cui in grandissima parte minorenni che hanno saccheggiato negozi e devastato vetrine.

Di questo si parla a Quarta Repubblica, salotto d’approfondimento televisivo condotto da Nicola Porro su Rete 4. Ospite in studio è l’ex-deputato di Forza Italia, Andrea Ruggieri, che condanna fermamente quanto accaduto e non lesina misure estreme per risolvere il problema: “Cambiano i temi, cambia il linguaggio, ma queste sono cose che accadono da trent’anni. Queste violenze si sono risolte nel devastare Footlocker, noto responsabile del carovita in Italia, questi ragazzi hanno devastato e assaltato la polizia".

"Un Paese civile slega le mani alle sue forze dell'ordine che devono proteggere il diritto prevalente, cioè del commerciante che paga un sacco di tasse per consentire a questi ragazzi di studiare a scuola e curarsi gratuitamente in ospedale, sono mantenuti dai commercianti. Questo Paese cambia le regole d'ingaggio e li fa gonfiare come zampogne, li arresta, li condanna e li detiene”.

Ruggieri è carico e fa un appello a Paolo Romano, esponente del Partito Democratico in Lombardia presente in studio: “Io vorrei veramente, e ve lo dico con il cuore in mano ragazzi, perché voi siete il futuro di questa nazione e io sono d'accordo con voi che lo siate… che voi iniziate a dire ‘ signori cari, le nostre intenzioni sono queste, vogliamo un mondo diverso, vi chiediamo di farlo così’. Ma il primo che alza un dito vi preghiamo di manganellarlo. Sono d'accordo – prosegue l’ex-direttore del Riformista - che in piazza ci fossero anche tante persone in buona fede, ma ciò che è accaduto non è parte di una minoranza, purtroppo è molto più larga che una minoranza e quando il suo segretario regionale, per questo il Pd finisce inevitabilmente sul banco degli imputati, nella vicenda Rami definisce i carabinieri assassini sta lanciando un messaggio. Ha detto una cazzata enorme, perché i carabinieri non si possono fermare al semaforo rosso per fare un inseguimento di gente che scappa in via della Moscova a 120 km all'ora potendo ammazzare chiunque”.