Dopo la chiusura delle indagini, la Procura di Pavia potrebbe chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, che respinge ogni accusa sul delitto di Chiara Poggi; resta separata l'eventuale revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi. La difesa del nuovo indagato ha depositato il 16 ottobre le consulenze tecniche che contestano le conclusioni della Procura su DNA, impronte e ricostruzione dell'aggressione.
Se ne parla a Quarta Repubblica, salotto d’approfondimento televisivo condotto da Nicola Porro su Rete 4. Sul computer di Stasi, parla in collegamento da Torino Roberto Porta, uno dei due periti che ha ricostruito i dati che sembravano persi e che contesta la valutazione di una correzione automatica de testo della tesi del fidanzato di Chiara: “Sinceramente non l'aveva trovato nessuno questo dato, neanche i consulenti della difesa, neanche i consulenti della parte civile, quindi la cosa era un po' generalizzata e solo ragionando insieme, tutti insieme, abbiamo stabilito questa procedura di ricerca che ha consentito di trovare questi file".
"La cosa strana che mi ha indotto a capire che c'era qualcosa che non tornava era l'evento delle 11.58, loro indicavano quell'evento delle 11.58 nella loro relazione tecnica come un evento automatico che francamente anche da un punto di vista di logica non ha nulla di automatico. Cioè dei sinonimi e contrari di Word, chiaramente quell'attività lì la reputo un po' inverosimile che sia automatica, tenendo presente che in quel momento, in quel frangente, la perizia medico-legale collocava l'ora della morte, quindi francamente mi è sembrata un po' una forzatura questa attribuzione automatica".
"La ricerca – prosegue Porta - è stata fatta in modo scientifico, la cosa curiosa è quella che i Ris dedicano un capitolo intero alla valutazione di questi file ma non applicano nessun tipo di ricerca su questi contenuti e non c'era nessuna immagine di natura pedopornografica nel pc di Stasi”.
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— Quarta Repubblica (@QRepubblica) October 19, 2026




