Lo scontro

Sky diffida la Lega di A: "Non assegni i diritti tv fuori dalle regole"

Ignazio Stagno

Tra Sky e la Lega di serie A è guerra aperta. La tv satellitare ha diffidato la Lega di A di calcio dall’assegnare i diritti tv fuori dalle regole del bando. "È un passo a cui siamo stati costretti - spiega in una lettera ai presidenti dei club - perché il rispetto delle regole è sempre fondamentale e in questa gara noi abbiamo fatto le offerte più alte". Si apre così l’assemblea della Lega sull’asta per i diritti tv per il calcio che vede Sky e Mediaset impegnate in un duello senza esclusione di colpi. La decisione potrebbe slittare a giovedì. C'è ancora un margine per trovare un punto di equilibrio che eviti il rischio di ricorsi da parte di chi resta fuori. Le offerte - La pay tv di Murdoch potrebbe fare il pieno dal momento che ha presentato la migliore offerta (355 milioni di euro) per il pacchetto A, per trasmettere sul satellite le gare delle otto squadre principali, fra cui Juventus, Milan, Inter, e una fra Napoli e Roma. Con 420 milioni di euro, poi, Sky ha superato l’offerta di Mediaset per il pacchetto B, ossia per le stesse partite sul digitale terrestre, dove il Gruppo australiano avrebbe un’intesa con Telecom Italia per l’affitto di cinque canali. È di Fox l’offerta più alta (15 milioni di euro, ma sotto il minimo d’asta) per il pacchetto C, ossia i diritti per interviste e immagini degli spogliatoi, che però, in base al bando, possono essere assegnati esclusivamente a un soggetto licenziatario del pacchetto A o B. Mediaset infine ha avanzato l’offerta maggiore (300 milioni di euro, contro i 150 di Fox che però non raggiunge il minimo d’asta) per il pacchetto D, contenente le partite fra le 12 squadre non incluse nei primi due slot. Si tratta di un’offerta condizionata che potrebbe non essere accettata.