L'accusa

Vincenzo Iaquinta, lo sfogo dopo la condanna sulla 'ndrangheta: "Vita rovinata", il sospetto sui giudici

Gino Coala

Vincenzo Iaquinta è furioso dopo la condanna a due anni in primo grado al processo Aemilia, che ha visto condannato a 19 anni per affiliazione alla 'ndrangheta anche suo padre. Fuori dal tribunale di Reggio Emilia, l'ex Juventus ha urlato ai giornalisti: "Noi la 'ndrangheta non sappiamo neanche che cos'è nella nostra famiglia. Avete capito? Non è possibile, non è possibile. Ma andremo avanti perché non è possibile. Mi hanno rovinato la vita qua. Sul niente. Perché sono calabrese? Perché sono di Cutro? Io ho vinto un Mondiale e sono orgoglioso di essere calabrese. Ma non abbiamo fatto niente, perché noi con la 'ndrangheta non c'entriamo niente. Quattro figli ho: avete capito? Sarà fatta giustizia su di noi. Vergognosi. Senza una prova, senza niente". Per approfondire leggi anche: Iaquinta condannato a 2 anni al processo sulla 'ndrangheta: "Vergogna"