All-in

Matthijs De Ligt alla Juventus, "una cifra spudorata". Conti alla mano, il grande azzardo di Andrea Agnelli

Giulio Bucchi

"Una cifra spudoratamente alta". Repubblica analizza l'arrivo di Matthijs De Ligt alla Juventus dal punto di vista delle cifre: 70 milioni all'Ajax, stipendio da 7,5 milioni di euro a salire fino a 12 (netti) per 4 anni, e commissione da 10 milioni all'agente Mino Rajola. Un esborso mostruoso, quasi esagerato al di là del valore indiscutibile del 19enne difensore centrale. Un fenomeno vero, anche con solo 3 sole stagioni alle spalle. Il punto è che la scommessa juventina assomiglia sempre più a un all-in: il monte-stipendi dei bianconeri, contando altri arrivi e partenze pesanti (dentro Icardi e magari Chiesa, fuori Higuain, Cancelo, Mandzukic), potrebbe sfondare quota 300 milioni, vette impossibili per qualsiasi altra squadra italiana. Ma questo è il punto: la scommessa della Juve non è sullo scudetto, ma sull'Europa: solo con una Champions League in bacheca il sistema può reggere e anzi rilanciarsi. E questo è il vero pericolo.