Declino

Ronaldinho affoga nei debiti: il Brasile gli ha anche ritirato il passaporto

Davide Locano

Un dramma per Ronaldinho, caduto letteralmente in disgrazia: l'ex fuoriclasse brasiliano, infatti, affonda nei debiti. Un destino amarissimo, quello dell'ex Milan e Barcellona, che con discreta evidenza nella gestione del suo patrimonio non è un asso come lo era sul campo di gioco. La notizia è stata pubblicata da Folha de Sao Paulo, quotidiano brasiliano, che dà conto del fatto che il giocatore ha 57 proprietà bloccate, quattro delle quali dalla Corte del Rio Grande do Sul per una sanzione ambientale del valore di 2,2 milioni di euro (soldi che in patria aspettano addirittura dal 2012). Ma non solo, Ronaldinho ha altre multe per un valore totale di 1,8 milioni. Per questa ragione il ministero del Tesoro gli ha ritirato sia il passaporto brasiliano sia quello spagnolo: insomma, non può più uscire dal Brasile, anche se si è appellato contro questa sanzione. Nel dettaglio, il debito di Ronaldinho nei confronti dello Stato deriva da una serie di costruzioni abusive realizzate in una delle sue proprietà, in un'area protetta di Porto Alegre. Leggi anche: Ronaldinho, l'addio al calcio a 37 anni