Il match

Inter, terrore e rimonta. Ci pensano Barella, D'Ambrosio e Lukaku: rimonta e Cagliari ko

Un nuovo capitolo da aggiungere al grande libro della pazza Inter. A Cagliari, nell'anticipo dell'ora di pranzo, la squadra di Conte risorge a un quarto d'ora dalla fine e scaccia i fantasmi, facendo suo un match che sembrava incamminato sui giusti binari e invece si rivela irto di trappole. I nerazzurri dominano e sciupano parecchio nel primo tempo, con i sardi tenuti in piedi da un super Cragno, ma vanno sotto con il gol di Sottil. La rimonta arriva solo nel finale: pareggia il grande ex Barella, firma il sorpasso D'Ambrosio e chiude i giochi, nel recupero, Lukaku. Tre punti pesanti che permettono di lenire, almeno in parte, le ferite per l'eliminazione dalla Champions e di tenere vivo l'obiettivo scudetto: il quarto successo consecutivo in campionato mette pressione al Milan, ora a -2 e atteso in serata a San Siro dal Parma. Tanto rammarico per la squadra di Di Francesco, che accarezza il colpaccio a lungo.

Conte lancia dal 1' Eriksen nell'undici tra poco in campo per l'anticipo sul campo del Cagliari. Il danese prende il posto di Gagliardini. In avanti è Sanchez ad affiancare Lukaku, riposa almeno inizialmente Lautaro Martinez. Sulle corsie esterne Darmian e Perisic rilevano Hakimi e Young. Di Francesco recupera Simeone, che parte dalla panchina, in campo Pavoletti è il terminale offensivo. In difesa confermati i giovani Carboni e Walukiewicz. La prima conclusione è dei sardi, con Pavoletti che stoppa e scarica il destro in area trovando il muro di De Vrij. Poi diventa subito protagonista Cragno, bravo a disinnescare i possibili effetti di un contropiede interista: il numero 28 rossoblù si oppone prima a Lukaku, mandato in porta da Eriksen, e poi sullo stesso danese, in agguato dopo la respinta. Quindi cerca gloria Bastoni, con una girata al volo, imprecisa, su cross di Eriksen. E' un'Inter che convince, con un efficace giropalla e una manovra fluida, ed è sempre pericolosa: Lukaku, dopo un bello scambio con Sanchez vede il suo sinistro sventato ancora da Cragno.

Ancora il portiere dei sardi è chiamato in causa da un colpo di testa di Sanchez: risposta di piede. Ci prova allora Rog a scuotere i suoi, con una conclusione dal limite che non inquadra lo specchio. Ma è ancora l'Inter a rendersi minacciosa: Sanchez scarica il diagonale, Cragno si esalta con un grande intervento. Sul conseguente corner, per il portiere nessun problema sul tentativo di Barella. Lo stesso centrocampista sfiora la rete tentando la girata sul chirurgico traversone di Darmian: palla out di pochissimo. A sorpresa è il Cagliari a sbloccarla. Pavoletti fa sponda sul cross di Zappa, il tiro di Sottil viene ribattuto ma ancora l'ex viola con un gran mancino al volo infilza Handanovic (42'). L'Inter cerca subito la reazione con Perisic, che penetra in area ma conclude sul fondo. In chiusura di frazione, però, sono ancora i sardi a mangiarsi il 2-0: Zappa cerca Pavoletti che in scivolata da tre metri non inquadra la porta.

L'ingresso di Hakimi è la mossa di Conte dopo l'intervallo: fuori Perisic, Darmian trasloca a sinistra. Skrinar cerca il blitz con una girata che non ha successo, ma i sardi non intendono stare a guardare. Joao Pedro non sfrutta a dovere una situazione interessante in contropiede, concludendo debolmente, poi è Lykogiannis a impensierire la difesa ospite con un cross deviato da Skriniar che rischia di beffare Handanovic, che blocca la palla sulla linea. Altro cambio per Conte, anzi due: Young e Sensi rilevano Darmian e Eriksen. E proprio l'inglese si fa subito notare, con un diagonale che trova ancora pronto Cragno in tuffo. Ci prova anche Sanchez, dal limite, trovando una deviazione e poi Sensi, che spara alto sul cross d Hakimi. Ma è un'Inter meno brillante e con meno idee rispetto alla prima mezz'ora di gioco. I sardi sono abili a chiudere i varchi, ma in previsione dell'assedio finale degli ospiti Di Francesco inietta forze fresche inserendo Nandez, Klavan e Cerri al posto di Sottil, Faragò e Pavoletti. Conte irrobustisce l'artiglieria con l'ingresso di Lautaro Martinez per Bastoni e il passaggio alla difesa a quattro. E l'Inter ribalta la situazione.

Dopo una chance per Sensi, che carica il tiro da fuori deviato, sul conseguente corner l'Inter trova il pareggio: Cragno respinge con i pugni, al limite c'è il grande ex Barella che al volo la piazza all'incrocio (77'). Pochi minuti dopo la rimonta viene completata da D'Ambrosio, dentro per l'infortunato Hakimi, al primo pallone toccato: stacco solitario sul traversone di Barella, stavolta Cragno non è impeccabile (84'). Alla festa del gol vuole partecipare anche Lukaku, Cragno risponde di piede. Il Cagliari va all'assalto e avrebbe la palla del 2-2 con Cerri, che non riesce a deviare in rete l'assist di Carboni, che poi lascia spazio a Simeone. Nel recupero Lukaku mette la sua firma nel tabellino e fa calare il sipario sulla contesa: con Cragno salito in avanti sull'angolo, il belga è solo e libero di involarsi verso la porta sguarnita e firmare il tris interista. Milan avvertito: il piano B di Conte, almeno in campionato, funziona.

di Attilio Celeghini
(LaPresse)