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Milan, Mirabelli suona la sveglia: "Donnarumma non rinnova? Stop a tutte le trattive con Mino Raiola"

Alessandro Dell'Orto

Massimiliano Mirabelli, scommettiamo. Donnarumma rinnova col Milan o no?  

«Eh, bella domanda. La situazione è complicata e strana. Anzi, direi inspiegabile».

Proviamo ad analizzarla. Anche perché lei è l'unico ad aver beffato Mino Raiola, il procuratore di Gigio: nel 2017, quando era direttore sportivo rossonero, riuscì nell'impresa di prolungare l'accordo con il portiere fino a giugno 2021.

«Dando un vantaggio di quattro anni al club. Ora non capisco come il Milan sia arrivato a questa situazione: i tempi sono sbagliati, è assurdo trattare adesso. Il contratto andava rinnovato due stagioni fa, è l'Abc del calcio. I rossoneri hanno commesso un errore grave, ma non è l'unica situazione complicata...».

In che senso?

«Calhanoglu va a parametro e Kessie ha solo un anno di contratto. Diventerà tutto più difficile. Quando, ai tempi, sono arrivato al Milan ho trovato 10 giocatori in scadenza compreso Donnarumma. E come prima cosa mi sono occupato della questione, risolvendola».

 

 

Con Gigio è stato un capolavoro.

«Ho curato i minimi dettagli. Vi siete mai chiesti perché ogni giorno il portiere pubblicava post sui social che poco dopo venivano tolti? Semplice: Raiola glieli faceva scrivere, io glieli facevo cancellare...».

Il momento decisivo di quella trattativa?

«L’atto finale. Ci troviamo con Gigio, la sua famiglia e i suoi agenti. Raiola si alza e dice: “Non firmare, ce ne andiamo. Seguici”. Appena i manager escono, Gigio prende la biro e prolunga il contratto. Senza la presenza di Mino».

Torniamo al presente. Donnarumma chiede 12 milioni, il club è disposto ad arrivare a 8. Chi ha ragione?

«Non è questo il punto. Il segreto sono le commissioni e le clausole. La forza del contratto di quattro anni fa era proprio che non aveva nessuna aggiunta: il valore di Gigio era di 100 milioni netti. Punto».

 

Lei fregò Raiola, ma ora Raiola non si fa più fregare.

«Mino ha già vinto arrivando a questa situazione, è stato bravo e glielo riconosco. In questo momento ha il coltello dalla parte del manico, ma se ci fossi stato io l’avrei fregato una seconda volta».

E come?

«Muovendomi prima ovviamente. E dettando le regole».

Poi approfondiamo meglio. Intanto una curiosità: prima abbiamo parlato degli altri contratti in scadenza, ma non abbiamo affrontato l’argomento Ibra.

«Zlatan è un super campione, ma ha 40 anni. Può essere la ciliegina sulla torta, ma a questa età non deve diventare l’ossatura della squadra».

Sì, ma ci faccia capire: prolungherebbe il contratto?

«Se ha voglia di continuare sì, ma non certo alle cifre che girano (7 milioni a stagione n.d.r.)».

C’è chi dice: rinnovando con Ibra, il Milan può trovare dei vantaggi con il contratto di Donnarumma visto che entrambi sono assistiti da Raiola. Scusi, perché ride?

«Perché si vede che non conoscete bene Mino. È bravo e furbo: prima rinnoverà con Ibra, poi si occuperà di Gigio senza fare sconti».

Quindi che fare?

«Io una strategia precisa l'avrei, se fossi al Milan».

Quale?

«Metterei Raiola con le spalle al muro».

Ma se è stato lei a dire, poco fa, che ora è lui ad avere il coltello dalla parte manico...

«Sì, ma farei in modo di tornare in vantaggio. E sa come? Facendogli un discorsetto molto chiaro: "Gigio è tra i migliori portieri al mondo e per i rossoneri è un capitale intoccabile. O rinnova oppure sappia che da questo momento in poi il Milan non avrà mai più in rosa giocatori di Mino Raiola"».

Ops, linea dura.

«Ci vuole coraggio, ma in questa situazione è l'unico modo. E il Milan deve farsi rispettare per quello che è: un club prestigioso con una storia unica».

Mirabelli, uno sguardo al campionato. Chi lo vince?

«L'Inter».

I rossoneri dove possono arrivare?

«Ora sono in affanno e devono guardarsi alle spalle. Per la Champions l'Atalanta è dentro, le altre se la giocano».

 

 

 

Anche la Juve?

«I bianconeri hanno un organico forte, ma Pirlo si è dimostrato quello che era: un punto di domanda. E rischia di restare fuori dall'Europa».

Mirabelli, lei che fa ora?

«Aspetto un progetto adatto alle mie caratteristiche. A breve deciderò. Nel frattempo mi tengo aggiornato».

Allora facciamo una previsione: chi sarà l'uomo mercato della prossima estate?

«Bastoni. L'Inter non lo cederà, ma in tanti lo chiederanno. Non esistono difensori così forti in Europa: lui è il Donnarumma dell'Inter».

A proposito, prima ha fatto il furbo e non ha scommesso sul futuro di Gigio. Si sbilanci, su: rinnova o no?

«Punto sul sì, ma succederà alle condizioni di Raiola. E non sarà un grande affare per il Milan...».