Corteggiatissimo

Euro 2020, Manuel Locatelli uomo mercato. Agguato ad Allegri: "Il dispetto", chi sta per soffiarlo alla Juventus

Nel giro di poche ore, la Nazionale allenata da Roberto Mancini ha acquisito un nuovo volto: quello di Manuel Locatelli. Le doti del centrocampista 23enne sono ormai note da tempo, anche se il Milan aveva deciso di "cacciare" senza scrupoli il mediano tuttofare. Approdato poi al Sassuolo, Locatelli è diventato grande sotto la guida di De Zerbi, da poco nuovo allenatore dello Shaktar Donetsk. Non si tratta però dell'unico neroverde in Nazionale: ci sono anche Domenico Berardi e il baby Giacomo Raspadori, non ancora lanciato da Mancini, ma in cui il tecnico crede tantissimo. Tanto da averlo convinto a lasciare a casa Moise Kean. 

 

 

Gli Europei sono una vetrina non da poco per i giocatori che vi partecipano e i prezzi, spesso e volentieri, tendono a lievitare. Come sta lievitando di minuto in minuto il prezzo da pagare per portarsi a casa Manuel Locatelli. Secondo quanto riporta il Quotidiano Nazionale, il cartellino è stimato attorno ai 40 milioni di euro. Vivissimo l'interesse della Juventus di Massimiliano Allegri, ma seguono il talentuoso centrocampista anche Manchester United e il Tottenham di Fabio Paratici che, quando era alla Signora, aveva già provato a strappare il giocatore ai neroverdi. Insomma, a Giovanni Carnevali, amministratore delegato del club emiliano stanno brillando gli occhi. 

 

 

E il Sassuolo intanto prende tempo. Carnevali non sembra avere fretta, tantomeno in questo momento in cui i suoi gioielli stanno stupendo sempre di più di partita in partita. Basti pensare che nemmeno la corte della Juventus è stata in grado sino a ora di strappare i pezzi da novanta della scuderia della famiglia Squinzi. Sul piatto, i bianconeri hanno messo moneta sonante e il cartellino di giovani promesse come Rovella e/o Fagioli, ma il Sassuolo non ne ha voluto sapere niente. Carnevali ha spesso venduto, ma lo ha sempre fatto bene: Acerbi, Sensi e Politano sono soltanto alcuni esempi. Il fatto che la squadra di provincia non abbia bisogno di soldi, rende anche il "piccolo" club più forte al braccio di ferro. Anche di fronte alle Big come la Juventus.