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Nations League, finale per il terzo posto con il Belgio: così l'Italia si gioca il Mondiale

Federico Strumolo

Se di primo impatto si potrebbe pensare che la finale per il terzo posto di Nations League tra Italia e Belgio (calcio d'inizio alle 15, diretta Rai 1) sia inutile, il pomeriggio può invece assumere un'importanza da non sottovalutare, se si ragiona in ottica Mondiale in Qatar. La competizione si svolgerà solo tra novembre e dicembre del 2022, ma per evitare possibili cattive sorprese nei sorteggi (in programma ad aprile a Doha) cedendo a una certa supponenza rivelatasi fatale non più tardi di cinque anni fa (vedi il pessimo ko in amichevole col Portogallo che ci costò la Spagna nel girone qualificatorio, pagato come sappiamo), potrebbe rivelarsi molto importante battere i belgi. L'Italia, infatti, si trova attualmente al comando del gruppo C delle Qualificazioni ai Mondiali, a +3 sulla Svizzera (che ieri sera ha vinto 2-0 contro l'Irlanda del Nord), ma con una partita in più (importante anche la differenza reti, dove l'Italia è a +11, mentre la Svizzera a +5). Se la Nazionale non dovesse steccare gli impegni di novembre contro elvetici (il 12 a Roma) ed irlandesi (il 15 a Belfast), sarebbe perciò certa di un posto per il Mondiale (non qualificarsi per la seconda volta consecutiva, invece, sarebbe un fallimento a cui è meglio non pensare nemmeno). A quel punto, dunque, tra gli azzurri e la manifestazione ci sarebbe solo il già citato sorteggio, dove le 32 qualificate verranno divise in 8 gruppi.

 

 

LA SVIZZERA VA. LUKAKU A CASA
Questo significa che ci saranno 8 teste di serie, tra le quali una spetta di diritto al Qatar padrone di casa, più le 7 migliori del ranking Fifa, che attualmente sono (in ordine di classifica) Belgio, Brasile, Inghilterra, Francia, Italia, Argentina e Portogallo. È evidente, però, che le cose potrebbero cambiare da qui all'urna di Doha, anche considerando, ad esempio, che la Spagna - prima delle escluse - è in netto miglioramento dopo l'ottimo risultato della Nations League (stasera alle 20.45 la finale controla Francia, diretta Rai 1). Storicamente, poi, l'Italia ha abituato i suoi tifosi a sottovalutare queste dinamiche, ritrovandosi spesso a partite da dentro o fuori. «Il Belgio è primo nel Ranking e quindi non avrà problemi per il sorteggio al Mondiale, mentre noi dobbiamo vincere- spiega in conferenza stampa Roberto Mancini, che poi dedica un pensiero alla squadra -. Abbiamo intrapreso una bellissima strada, con ragazzi giovani che possono giocare insieme ancora per 5 o 6 anni. Sono stato molto orgoglioso di quanto hanno fatto contro la Spagna. C'era il rischio di perdere con tanti gol di scarto e invece sono stati molto bravi». Un incontro, dunque, difficile nonostante nel Belgio non ci sia l'infortunato Romelu Lukaku (assente anche Eden Hazard: si attende turnover da parte del ct Roberto Martinez), e che servirà al Mancio per capire su chi poter fare affidamento per il prossimo domani. Lo zoccolo duro, ovviamente, sarà costituito dagli eroi dell'Europeo, ma è inevitabile qualche avvicendamento. E quale miglior occasione per testare i candidati rispetto alla sfida contro il Belgio? E da leggere in questo senso la conferma al centro della difesa di Alessandro Bastoni, reduce dalla deludente prestazione nella semifinale contro la Spagna (imperdonabile l'errore in marcatura sul primo gol di Ferran Torres). L'interista è considerato il futuro della difesa azzurra ed è arrivato il momento della consacrazione definitiva anche con l'Italia, dopo le bellissime cose fatte vedere all'Inter.

 

 

CALABRIA INFORTUNATO
Un giocatore che, invece, ha saltato l'Europeo (ma solo perché infortunato) e farà certamente parte della Nazionale del domani è Lorenzo Pellegrini: dopo il gol contro la Spagna, dovrebbe partire titolare all'Allianz Stadium, da capire se in mediana (il ballottaggio è con Manuel Locatelli) o nel tridente offensivo (in questo caso resterebbe fuori Lorenzo Insigne). Al netto delle assenze dei milanisti Sandro Tonali (ancora aggregato all'Under 21) e Davide Calabria (ha lasciato il ritiro di Coverciano a causa di un risentimento muscolare all'adduttore destro, che preoccupa un po' il club), entrambi papabili per entrare stabilmente nel giro, contro il Belgio saranno chiamati ad un esame di maturità Moise Kean e Giacomo Raspadori (il primo dovrebbe partire titolare, ma è probabile una staffetta). D'altronde, Ciro Immobile ed Andrea Belotti non hanno mai convinto del tutto in Nazionale e trovare un centravanti affidabile risolverebbe il principale problema di Mancini.