Le prospettive

Gianluca Vialli presidente della Samp dopo l'arresto di Ferrero? Non solo una speranza dei tifosi...

Massimo Sanvito

E ora che ne sarà della Sampdoria? "Le vicende di Ferrero non riguardano il club", si affrettano a spiegare dalla società dopo la notizia dell'arresto del patron. C'è "grande stupore" a Genova. Er Viperetta si dimette subito. Intanto il mondo blucerchiato va in subbuglio. I social si scatenano e sognano l'arrivo di Gianluca Vialli, l'ex bomber che fece vivere emozioni incredibili a una città intera con la conquista dello scudetto. I messaggi che circolano sul web vanno in un'unica direzione. "Io aspetto il momento che un vero sampdoriano torni a essere presidente della società. Abbiamo un sogno nel cuore: Gianluca Vialli presidente", scrive un ragazzo. 

 

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"Io sogno ancora una Samp con Mancini allenatore e Vialli presidente", commenta un altro. "Si spera nel ritorno della cordata con a capo Vialli", si augura un altro tifoso ancora. Già, la cordata Vialli. Una trattativa del 2019, saltata quando sembrava poter andare in porto, si vocifera, per un rialzo di Ferrero che ha costretto la CalcioInvest, società veicolo guidata dall'ex campione, a ripensarci. Ma non è escluso che, viste le recentissime vicende, il discorso possa riaprirsi. Soprattutto perché er Viperetta, ora, ha bisogno di liquidità per pagare i suoi danni. Il valore della Samp, debiti compresi, si aggira sui 130/135 milioni ma con ogni probabilità un nuovo acquirente potrebbe spuntare un prezzo sicuramente migliore. Ferrero l'aveva acquistata gratis e Garrone, oltre a ripulire 23 milioni di debiti, gli aveva pure lasciato un tesoretto da 65 milioni attraverso una serie di versamenti in conto capitale. Poi, il tentativo di vendere il club - si disse - per estinguere ogni debito di Holding Max, ovvero la società attraverso cui Ferrero controlla tutti i suoi affari. Una cessione utile per mettere la parola fine a tutti i suoi guai giudiziari, ben noti prima dell'avvento nel mondo del calcio. Ma non se ne fece nulla. 

 

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Il direttore operativo della Samp, Alberto Bosco, rassicurai dipendenti ma le ombre nere si allungano sulla Genova blucerchiata. Le quote del club restano nel trust Rosan, voluto proprio da Ferrero. Emanuele Vassallo, presidente di Federclubs, la federazione dei club doriani, lancia l'appello: "Dal punto di vista mediatico questo è il punto più basso della storia lunga 75 anni della Sampdoria. Adesso chi davvero ama il club e vuole dare un segnale importante si faccia avanti, non si può più aspettare". La festa di Natale di stasera a Palazzo Ducale, intanto, è stata annullata. Sarebbe stato un momento importante per fare gruppo prima di un appuntamento delicatissimo come il derby contro il Genoa in programma venerdì. Una partita da brividi per entrambe: la classifica piange e chissà se l'arresto di Ferrero si trasformerà in energia positiva per la Samp osi rivelerà l'ennesimo ostacolo di una stagione a dir poco complicata.