Gode Hamilton?

Mercedes, la svolta "estrema": cos'ha portato in pista in Barharin, in Ferrari si scatena il panico

Lorenzo Pastuglia

Non c’è più tempo per giocare a nascondino. Sono iniziati i test in Bahrain, e di sicuro possiamo capirci di più prima del via di stagione, sempre da Sakhir, in programma per il 20 marzo. La Ferrari si è riconfermata davanti anche nella prima sessione di libere di oggi, ma la novità portata dalla Mercedes ha spaventato un po’ tutti. Una W13 “estrema”, senza pance laterali e con ingressi dei radiatori verticali, nettamente diversa da quella portata in pista a Barcellona due settimane fa. Che ha già fatto innervosire diversi team del paddock, tra i quali la Red Bull, come emerso durante la diretta di Sky Sport stamattina. Una sorpresa, quella di Brackley, in stile 2019, quando la W10 portata in pista a Barcellona era “base”, prima di quella profondamente rinnovata svelata a Sakhir.

 

 

 

Il tutto mentre la Haas ha saltato la mattinata di prove per colpa dei pezzi della VF-22 rimasti bloccati all’aeroporto di Doncaster, in Inghilterra, e arrivati solo mercoledì notte a Sakhir. Il tutto dopo l’addio polemico di Nikita Mazepin e dello sponsor Urakali (azienda del padre del pilota russo, Dmitry), per le conseguente inevitabili dell’invasione di Putin in Ucraina. Al posto del vecchio numero 9 ci sarà un ritorno d’eccezzione: Kevin Magnussen, già pilota del team statunitense dal 2017 fino al 2020. Un annuncio fatto nel tardo pomeriggio di mercoledì, mentre la mattina Mazepin jr. si era sfogato: “Non mi fido più della Haas, licenziamento ingiusto, e il capo Steiner e il mio compagno Mick Schumacher mi hanno deluso… — ha detto — Neppure una parola da loro». 

 

 

 

La Ferrari, invece, vuole riconfermare quanto di buono visto a Barcellona. Anche se lei, come la Red Bull, sono preoccupate per gli sviluppi portati dalla Mercedes. La F1-75 portata in pista a Barcellona è più o meno la stessa di Sakhir, con il fondo modificato per evitare il problema del porpoising (il saltellamento che ha tormentato tutti, tranne la McLaren). “Nella prima sessione di test in Spagna l’idea era quella di raccogliere dati e cercare di capire la macchina, mentre qui in Bahrain tutti credo dovremo estrarre il massimo dalle monoposto con giro da qualifica e simulazioni di gara — ha detto il team principal della Ferrari prima della tre-giorni di prove —. E avremo le idee più chiare sui valori in campo. Appuntamento dalle 8-12 e dalle 13-17 (ora italiana) fino a sabato, con diretta su Sky Sport F1.