Il caso

Lewis Hamilton, gli insulti razzisti? Come reagisce la Red Bull: da non credere

Alla fine sono arrivate, le scuse di Nelson Piquet a Lewis Hamilton, definito in un’intervista come “neg***to” per il contatto a Max Verstappen nello scorso GP di Silverstone (con l’olandese in barriera alla Copse). “Vorrei chiarire le storie che circolano sui media riguardo una battuta che ho fatto in un'intervista risalente a un anno fa — ha detto il tricampeao brasiliano — Ciò che ho detto è stato mal interpretato e non mi difendo, ma vorrei precisare che il termine utilizzato è stato ampiamente e storicamente usato in modo colloquiale nella lingua portoghese brasiliana come sinonimo di ‘ragazzo’ o ‘persona’, e non è mai stato inteso in modo offensivo". E ancora: ”Non userei mai la parola di cui sono stato accusato in alcune traduzioni — aggiunge — Condanno fermamente qualsiasi suggestione che la parola sia stata da me usata con l'intento di sminuire un pilota a causa del suo colore della pelle”. 

 

 

Il nipote di Piquet lo difende sui social: “Mondo ipocrita”
Per poi concludere: “Mi scuso con tutto il cuore con chiunque sia stato colpito, incluso Lewis, che è un pilota incredibile, ma la traduzione su alcuni media che ora sta circolando sui social non è corretta. La discriminazione non ha posto in F1 o nella società e sono lieto di chiarire il mio pensiero a riguardo”. Le sue parole contro il pilota della Mercedes hanno portato le reazioni da tanti protagonisti all’interno del mondo del Circus, oltre che dalla Fia. L’unico che lo ha difeso è stato suo nipote Rodrigo, che su Instagram ha così scritto: “La nostra nonna Inacinha, la madre di mio papà, l’anima e il cuore dei miei zii, ci chiamava tutti n**i: non si tratta di razzismo, ma di amore. Mondo ipocrita del ca*o”, con tra i ‘mi piace’ al post quello di Kelly Piquet, modella figlia di Nelson e fidanzata di Max Verstappen.

 

 

Red Bull, niente sostegno a Hamilton. Solo l’annuncio sull’allontanamento di Vips

Se in tanti dentro la F1 (compresa la Ferrari e Charles Leclerc) si sono schierati a favore di Hamilton, dalla Red Bull non è arrivato nessun segnale. Il team di Milton Keynes è intervenuto solamente per annunciare la fine del rapporto con Juri Vips, per quelle espressioni razziste utilizzate in diretta Twitch durante una sessione di live gaming di ‘Call of Duty’. Il giovane estone, attualmente in F2 con la Hitech, è stato allontanato con la squadra che ha condannato il razzismo sotto forma di qualsiasi comportamento. Ma sul caso Piquet-Hamilton, nessuna voce…