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Monza, il cartello motivazionale: "Dopo 110 anni...", cosa appare in spogliatoio

"Abbiamo impiegato 110 anni per andare in Serie A, non possiamo impiegare 12 mesi per tornare in Serie B”. Questo il motivazionale cartellone che Adriano Galliani, a.d. del Monza, ha fatto appendere nello spogliatoio brianzolo. Un modo per spronare allenatore e suoi giocatori, dopo una campagna acquisti esaltante ma un avvio di campionato sotto alle aspettative. Le prova tutta l’ex dirigente del Milan, che con il suo storico presidente, Silvio Berlusconi, sogna la permanenza in Serie A — nel primo anno della massima categoria — dopo aver perso le prime sfide contro Torino, Napoli (con un pesante 4-0 al ‘Maradona’) e l’Udinese di Sottil.

Monza, prossime gare in calendario non sorridono
Insomma, il ‘Condor’ Galliani ha le idee chiare e non ha nessuna intenzione di retrocedere dopo soltanto un anno. Nelle prossime cinque partite, il calendario non sorride al suo Monza, che se la vedrà in casa contro Atalanta e Juventus, e in trasferta contro Roma, Lecce e Sampdoria. Non una passeggiata insomma. Ma i biancorossi dovranno iniziare a fare punti per provare a mantenere la categoria e non lasciare scappar via le dirette concorrenti per la salvezza.

Galliani: “Il sogno era Dybala, ma lui voleva giocare le coppe”
Intanto lo stesso Galliani ha parlato al Corriere della Sera, dicendo che il sogno per l’attacco in estate non era Mauro Icardi, come si è spesso vociferato, ma Paulo Dybala, che alla fine ha scelto la Roma di José Mourinho: “Il grande campione a cui avevamo pensato che, come ha raccontato nei giorni scorsi il presidente, ha declinato l’offerta, è Dybala — ha detto l’ex a.d. del Milan — Avevo invitato gli agenti a casa mia, ma il giocatore preferiva un club che disputa le coppe". L’amministratore delegato ha poi sottolineato la valenza del passaggio di categoria in relazione alle vittorie ottenute col Milan: "È l’impresa più grande che abbiamo realizzato, lo ripeto spesso al presidente (Berlusconi, ndr). Abbiamo preso una società che cinque anni fa era in D e l’abbiamo portata in A. Il Milan, prima del nostro avvento, aveva già vinto due Coppe Campioni. Delle venti squadre di A noi siamo l’unica a parteciparvi per la prima volta”.