Seconda vita

Tomas Brolin, vi ricordate l'ex Parma? Uno choc: ecco il suo volto e come campa oggi

Negli anni Novanta è stato protagonista in Serie A, in Europa e nel Mondo. Tomas Brolin, ex centrocampista offensivo della Svezia terza ai Mondiali di Usa 94 e stellina del Parma di Nevio Scala capace di scalare le gerarchie da neopromossa, arrivando a vincere Coppa Italia, Coppa delle Coppe, Supercoppa e Coppa Uefa nel giro di 3 stagioni, oggi ha 54 anni e ha detto addio al mondo del calcio, reinventandosi. 

Dopo i successi italiani e un'avventura poco fortunata in Premier League con la maglia del Leeds, il giocatore rivelatosi a giovanissimo a Italia 90 e poi a Euro 92 ha deciso di ritirarsi a soli 28 anni, frenato un po' dagli infortuni e un po' per la mancanza di stimoli. Nel 1998 così è cominciata la sua seconda vita, molto variegata: musica, tv, mercato immobiliare, poker professionistico, ristorazione, scarpe.

 

 

 

L'ex componente del magico tridente svedese con Martin Dahlin e Kennet Andersson si è confermato un "trottolino" anche fuori dal campo. E in una intervista al tabloid britannico Sun, ha confidato cosa lo aveva spinto ad allontanarsi al mondo del pallone a soli 4 anni dal quarto posto raggiunto nella classifica del Pallone d'oro nel 1994, il suo anno d'oro. "Ero sinceramente stanco di allenarmi tutti i giorni e mi frullavano altri progetti in testa. Nel momento in cui ho deciso di smettere di giocare, un uomo si è avvicinato a me. Era un personaggio strano, un inventore, e mi propose la sua nuova idea di aspirapolvere. Ne fui letteralmente attratto e con lui ho aperto un'azienda".

 

 

 

"Fu la spinta che non mi diede più la voglia di tornare in campo. All'epoca tutti mi dicevano che a 28 anni fosse troppo presto per ritirarsi ma dipende cosa hai fatto in quei 28 anni e io in carriera avevo fatto parecchio. E la vita è troppo breve per fare cose noiose. Non faccio cose che non mi divertono più".

 

 

 

Fantasista dietro Melli e Tino Asprilla al Tardini, fantasista anche da imprenditore: come ricorda Fanpage.it, lo svedese ha creato una marca di scarpe, ha investito nel mercato del mattone, è stato protagonista di spot pubblicitari, ha aperto un ristorante nella capitale Stoccolma dal nome indicativo in italiano, "Undici", come il numero di maglia indossato nel Parma, la sua seconda casa.

 

 

 

La sua prima creazione, l'azienda di aspirapolveri The Twinner creata con Goran Edlund, è però rimasta la sua attività principale. L'unica che (ancora) non sembra averlo annoiato.