Il tecnico

Milan, Stefano Pioli: "Le voci su Antonio Conte?", la sua reazione

Claudio Savelli

La stagione del Milan è sempre più condizionata dallo strano caso di Stefano Pioli. Un allenatore tranquillo in classifica, quasi sicuro di raggiungere l’obiettivo minimo che gli è stato richiesto, eppure turbato da voci sempre più insistenti su Antonio Conte come suo possibile, se non probabile, successore in estate. Tutto si può criticare a Pioli ma non che non sia un grandissimo incassatore.

Prima di giocarsi Frosinone-Milan, spiega infatti: «Non mi dà fastidio che si parli di Conte. Mi annoia ma nel calcio moderno è abbastanza normale». La prende con filosofia e fa bene, in fondo è il modo migliore per proteggersi e arrivare in fondo a una stagione complicata con il terzo posto in mano. Non a caso Pioli precisa che «Inter-Juve non deve interessarci...»: guai a guardare in alto e inquinare «un momento comunque positivo». I rossoneri vivono in questo strano limbo in cui non è ancora consentito puntare alle prime (la Juve è lontana 7 punti) ma sono al riparo dagli attacchi delle altre, visto che i rossoneri vantano ben 11 punti di vantaggio sulla Roma, attualmente quinta, e 10 sull’Atalanta, quarta ma con una partita in meno (contro l’Inter).

 

 

Sono distanze che ben descrivono il ritmo del corsa alla grande Europa, che più che corsa è una camminata. La Dea che fissa la quota ha infatti una proiezione di 64 punti sull’intero campionato, mai così bassa dal ritorno dei quattro pass per le italiane. E fa pensare che il Toro, decima e ultima della parte sinistra della classifica, sia a soli 5 punti dalla Champions. I granata domani sfidano peraltro la Salernitana, fanalino di coda del torneo: una specie di rampa di lancio per la squadra di Juric. Prima il Bologna avrà ospitato il Sassuolo (stasera alle 20.45, diretta Dazn e Sky) per tornare a correre dopo quattro partite senza successi perché finora il vagone per la Champions ha aspettato tutti... ma non è detto che lo faccia in eterno.