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Le palline di Alcaraz

A Shanghai Carlos perde contro Bergs e dà di matto: da fuoriclasse a bambino frustrato
martedì 13 ottobre 2026
Le palline di Alcaraz

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Roland Garros 2025. Alcaraz batte Sinner e ci spiega che i veri campioni si riconoscono da come gestiscono la pressione. Us Open 2025. Alcaraz sconfigge Sinner in finale e, con modestia, dice: «Il miglior Carlos non si è ancora visto».

Australian Open 2026. Lo spagnolo vince ancora e, sempre modestamente, ricorda che solo la sua squadra e la sua famiglia sanno quanto abbia sgobbato per quel trofeo.

Ieri a Shanghai Carlos Alcaraz perde in due set da Zizou Bergs, numero 39 del mondo praticamente uno sconosciuto ai più - ma la colpa è delle palline: una rimbalza, l’altra scivola. In campo sbraita: «Non posso giocare così». Infatti perde.

Il campione che ci ha insegnato che non basta il talento, che servono testa e nervi saldi, sembra un bambino capriccioso che perde la partita di racchettoni in spiaggia. Il fuoriclasse diventa un frustrato contabile dei rimbalzi, un isterico tecnico delle palle e in conferenza stampa prova a metterci una toppa, ammettendo un livello bassissimo e tanti errori. Troppo tardi. I veri campioni, per usare le sue parole, si vedono sotto pressione. Anche quando perdono.