Finta disabile

Cinque ori alla Paralimpiadima non è cieca e ha pure patente

Matteo Legnani

In Germania, una quindicina di anni fa, era diventata la star del nuoto a soli 18 anni. Cieca, nel 1996 aveva vinto cinque ori alle Olimpiadi di Atlanta, come atleta disabile. Yvonne Hopf nuotava senza vedere la parete della piscina, ma si regolava con il numero di bracciate e i tempi. Almeno, così tutti credevano. Il bis a Sydney 2000, però, non arrivò mai e la Hopf tornò nell'anonimato, lasciando le gare appena due anni dopo il trionfo alla Paralimpiadi senza dare spiegazioni. Adesso è il settimanale tedesco "Der Spiegel" a spiegare quel repentino abbandono delle piscine. Durante un controllo i medici scoprirono che Yvonne Hopf aveva una capacità visiva superiore al 10%. Insomma, vedeva molto di più di quanto si pensasse. E comunque troppo per essere ammessa alle discipline paralimpiche. E poco dopo, l'ex atleta iridata ha pure preso la patente.