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Actionaid: "Gaza ha bisogno di un vero cessate il fuoco"

di TMNewsgiovedì 8 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 8 ott. (askanews) - "Per le persone a Gaza, un cessate il fuoco non è soltanto un titolo di giornale o un accordo annunciato durante una conferenza stampa. Quello che sta accadendo ora non sembra un cessate il fuoco: le persone continuano a morire". A parlare è Fatima, del Social Development Forum, partner di ActionAid, che a tre anni dall'inizio dei raid israeliani, cominciati dopo gli attacchi del 7 ottobre da parte di Hamas, racconta la situazione drammatica dei palestinesi.

"A Gaza le famiglie vivono ancora nelle tende e le piogge invernali allagano i rifugi. Le persone continuano a fare lunghe file per un po' di pane, cercando qualcosa da mangiare. Vogliamo sentire gli effetti del cessate il fuoco nella nostra vita quotidiana. Vogliamo che i bombardamenti cessino davvero, che le famiglie possano andare a dormire sapendo che, al risveglio, i loro figli saranno ancora lì, che le persone possano accedere ad acqua, cibo e medicinali senza paura né privazioni e che le famiglie abbiano un luogo sicuro che le protegga, invece di continuare a vivere tra macerie e tende", dice Fatima.

"Dopo tre anni di genocidio, le persone qui non chiedono molto - conclude - Chiedono sicurezza, una casa, una scuola in cui i bambini possano tornare, un ospedale che possa davvero garantire le cure di cui hanno bisogno, una giornata normale in cui la paura non faccia più parte della vita quotidiana. Un cessate il fuoco è un primo passo essenziale, ma significa poco se la vita delle persone resta sospesa nell'incertezza".