Milano, 12 ott. (askanews) - Non solo vivere più a lungo, ma vivere meglio. È la grande sfida dell'healthy ageing, al centro della scena a CPHI a Milano, dove Labomar, azienda di primo piano nella nutraceutica internazionale, ha presentato il suo primo catalogo interamente dedicato alla longevity.
Il cambio di paradigma offerto dai recenti dati demografici, che dicono che in Italia una persona su quattro ha già superato i sessantacinque anni, impone anche una maggiore attenzione all'healthspan, ovvero quanti di quegli anni riusciamo a preservare in piena salute, autonomia ed efficienza fisica e mentale, come spiegato da Walter Bertin, Fondatore e Amministratore Delegato di Labomar: "Il concetto negli anni è cambiato parecchio: con la denatalità e le nuove problematiche emerse, e soprattutto con persone che vogliono essere più presenti, vivere a lungo in salute e stare bene in compagnia, c'è stata semplicemente una maggiore attenzione nei confronti di queste esigenze".
Per rispondere a questa trasformazione, Labomar ha scelto la vetrina milanese di CPHI per svelare il suo primo catalogo focalizzato sulla longevità. Un vero e proprio contenitore di know-how che affronta l'invecchiamento come un processo multifattoriale, anticipandone le dinamiche molto prima della terza età.
"È abbastanza complesso mettere insieme una serie di prodotti che accompagnino l'uomo o la donna in questo percorso di longevità. È stato necessario seguire un processo specifico per capire a quale età possa interessare questo supporto e, soprattutto, come stimolare le persone a farlo: non è mai facile, infatti, convincere chi tutto sommato sta bene a fare prevenzione" ha proseguito Bertin.
Tra i banchi e nei laboratori del Gruppo, l'attenzione si traduce in soluzioni mirate. Tra le soluzioni di punta spicca ChoLnexT 25 , una risposta concreta e innovativa pensata come alternativa al riso rosso fermentato per il controllo del colesterolo.
"Abbiamo condotto prima dei test di laboratorio e poi scelto di investire in uno studio clinico su più di 100 persone. Il risultato è fantastico: oltre ad abbassare il colesterolo totale, riduce notevolmente l'LDL del 23-24% e innalza l'HDL del 15%. Diventa così un prodotto che, da solo e in tempi brevi, può trattare le forme di colesterolo alterato" ha concluso Bertin.
Secondo Labomar, dunque, la vera sfida oggi è offrire ai partner strumenti evoluti che trasformino la longevità da traguardo eccezionale a nuova normalità.



